Lacrime e mele – crostata di mele alla cannella

Se state guardando – anche distrattamente, perchè nel frattempo  state tipo preparando dei panini da pub per i vostri bambini che al pub non ce li portate mai -“La sirenetta” con vostro figlio 3enne e per la seconda volta vi ritrovate con il magone e la lacrimuccia che sta lì per solcarvi la guancia, allora è  il caso che riconosciate a voi stesse:
– che l’incompatibilità di coda e cosce non è cosa da poco, ma non è così straziante
– che avete già visto questo film 250 volte nell’infanzia e 17 negli ultimi 15 giorni (si, in alcuni casi 2 volte al giorno), non nutrite dubbi di sorta sul lieto fine e che quindi ci sarebbe da star tranquilli 
– che non volete ammetterlo, ma vostro marito, assente per lavoro da 4 giorni, vi manca, ahimè, senza ombra di dubbio.

 Se si esclude un breve periodo di preadolescenza, diciamo
dagli 11 ai 14 anni (non era figo guardare i cartoni, mi stavano crescendo le tette!), non c’è film di animazione Disneyano che io non abbia visto e rivisto e rivisto e rivisto ancora. Superato quell’orribile periodo nonbambinavoglioesseregrande ed entrata nella turbolenta adolescenza, non c’è stato scampo per nessun fidanzatino. A natale, si andava al cinema a vedere i cartoni senza se e senza ma.

In quei 3 anni di assenza dalle sale, la matita e i pastelli, furono messi in cantina e i cartoni diventarono magia digitale. Se avete percepito il benchè minimo tono nostalgico, siete fuori strada, perchè abbandonati i classiconi dei fratelli Grimm, di Andersen e compagnia bella, la fantasia degli sceneggiatori ha dato vita, secondo il mio modesto parere, a capolavori assoluti come Toy Story (che persi nel 96, ma che per la legge del contrappasso ho visto centinaia di volte con il maggiore della mia progenie), Cars (forse 3.700 visioni), Nemo, Wall-e e, ultimo, ma non ultimo, il mio preferito in assoluto Monster & Co.
Ecco, spassionatamente, se ve lo siete persi, vuoi perchè vi stavano crescendo le tette, vuoi perchè vi stavano precipitando sulla punta dei piedi (se siete maschi, non voglio sapere cosa vi stava succedendo), credo dobbiate recuperare senza dubbio.
Detto questo, come ogni signorina che si rispetti, da bambina avevo la mia principessa preferita che era Biancaneve e il mio principe preferito, che era il mio papà.
La scena, che si è ripetuta con frequenza quotidiana credo per almeno 4 anni era la seguente:
accomodata sul divano giallino della mia prima casa,  guardavo serenamete 3/4 della pellicola horror più spaventosa della storia (riguardatevelo e poi mi dite), quando ad un certo punto – sempre lo stesso – prendevo il telecomando del videoregistratore, premevo pausa, mi concedevo di abbandonare ogni barlume di serenità e urlavo a squarciagola: PAPààààààààà, la stregaaaaaaaaaaa!!!
Papà (naturalmente anche mamma in egual misura, ma se c’era papà, allora papà), correva, si sedeva vicino a me per assistere alla trasformazione della regina cattiva, che ‘dovendo’ uccidere la bella principessa (sua figliastra con non meno di 20 anni di differenza) rea di essere più bella di lei, si separava dalle sue sembianze splendide per diventare l’essere più brutto che si sia mai visto (ma la logica??)..
vabbè, comunque, quando Biancaneve sbatteva a terra esanime e nell’inquadratura non c’era che la sua mano e la mela morsicata, allora mi ricomponevo congedando papà per vedere l’ultima parte del film da sola.
Mentre Biancaneve sta mettendo su una bella crostata di mirtilli – alzi la mano chi non ha desiderato almeno una vota avere come assistente un uccellino che te ne rifinisce i bordi –  la strega si palesa, con delle mani abominevoli, una voce agghiacciante, un cappuccio nero in testa e, brutta come il peccato, suggerisce a Biancaneve, di farne una con le belle mele che porta nel cestino.
Se vivete in una casa sperduta nel bosco insieme a sette nanetti che vi hanno adottata in quella dimora per proteggervi da qualcuno che vi vuole morta e venite raggiunte da un essere chiaramente abominevole, che di punto in bianco si presenta per suggerirvi di cambiare ricetta, senza dubbio la cosa più logica da fare è accettare questo inaspettato cambio di programma, rimboccarvi le maniche e rassegnarvi ad abbandonare i mirtilli per una bella mela dolce e succosa.

Crostata di mele alla maniera del papà e della strega (che sono sempre io) 

E dunque oggi, prepariamo un dolce. Uno di quei dolci, che in ogni casa si prepara in modi diversi, ma che nella mia si prepara così.
La ricetta è una mia crezione, niente di originale in verità, ma il semplice assemblare due preparazioni che si combinano bene.
La ricetta della pasta frolla è quella del mio papà, secondo me la più buona possibile, e il resto farina del mio sacco.

Ingredienti 
per la pasta frolla:
450 gr di farina + 50 all’occorrenza
225 gr di burro freddo a dadini piccoli
225 gr di zucchero
2 uova intere
4 tuorli
1 pizzico di sale
i semini di mezza bacca di vaniglia oppure 1/2 cucchiaino di vanillina
la buccia di un limone biologico grattugiata

per il ripieno:
1 nocina di burro
6 mele della qualità che più vi piace
2 cucchiai di miele
la buccia grattugiata di un limone biologico
cannella in polvere

Tutti sanno fare una pasta frolla, ma se per caso siete fra quelli che invece sono alla prima volta, allora sono onorata di spiegarvi il procedimento:

Mettete la farina a fontana su un piano, oppure, se avete un’impastatrice nella sua boûle. Fate un buco al centro e ponete il burro freddo a pezzetti, le uova, i tuorli, i semi di vaniglia e la buccia del limone.
Se usate le mani siate veloci, perché il vostro calore corporeo scioglie il burro e l’impasto diventa molliccio, quindi se volete usare un piccolo trucco, passate le mani per una decina di secondi sotto l’acqua fredda e cominciate. Se avete usato delle uova di grandi dimensioni, è probabile che dobbiate aggiungere un pò di farina. Fatelo solo fin quando l’impasto risulterà morbido, elastico e non appiccicherà più.
Se come me state usando l’impastatrice, fate amalgamare gli ingredienti e poi ultimate su un piano la lavorazione con le mani.
Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e riponete in frigo per almeno un’ora.

Durante quest’attesa, prendete 6 mele della qualità che preferite, perché le mele secondo me sono buone tutte. Io per esempio avevo necessitá di smaltire delle Golden che avevo dimenticato nel frigo cui ho aggiunto 3 stark fresche di mercato, le sbucciate, rimuovete il torsolo e le tagliate a dadini.
Mettete in una padellina antiaderente una noce di burro piccola, fatela fondere, ma non friggere, aggiungetevi le mele, 2 cucchiai di miele (scegliete un gusto delicato tipo acacia, evitate il millefiori o il castagno che andrebbero a coprire le mele) – io ne avevo un mini barattolino al limone comprato in Abruzzo – la scorza di un limone e una bella spolverata abbondante di cannella.
Lasciate cuocere le mele non più di 5 minuti, giusto il tempo di farle arricchire di tutti i sapori, spegnete e lasciate freddare.

Passata un’ora o il tempo che volete, accendete prima di tutto il forno a 170 ,prendete l’impasto, dividetelo in due parti ( diciamo una leggermente più grande dell’altra), prendete la più grande, lavoratela velocemente mettendo un velo di farina sia sul piano che sul matterello, stendete un cerchio alto circa mezzo cm per un ruoto da 28 cm di diametro, eliminate l’eccesso dai bordi con un coltello a lama liscia, bucherellatelo senza pietà con i rebbi di una forchetta, versateci il ripieno di mele e coprite con un secondo cerchio.
Ora se avete un uccellino buon per voi, ma in mancanza del volatile, applicate una leggera pressione con i rebbi di una forchetta sui bordi per far aderire gli strati e per dare un aspetto gradevole alla crostata e infornatela in forno già caldo per 40-45 minuti o comunque fin quando la pasta frolla avrà un colore dorato.
Mentre cuoce fate pure abuso dell’odore che si spargerá per casa, poi sfornate, aspettate si freddi, spolverate con lo zucchero a velo e se volete un consiglio, mettete su il bollitore del the.
Fatemi sapere e vedetevi Monster&co.
P.s. Mentre guardavo la sirenetta, tra una lacrimuccia qui è un magone lì, trasformavo la mia casa in un pub, con i risultati seguenti ( tanto per specificare, maionese, composizione hamburger e pane tutto fatto in casa). 

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