Vagiti – polpette di melanzane

 polpette di melanzane

Quando ci fu un richiamo ufficiale da parte delle altre degenti, non fui sorpresa,  semmai mortificata. In una stanza d’ospedale, anche se ti trovi in un reparto di ginecologia, non è scontato che siano tutti allegri, perchè non è che tutti si ritrovino lì per festeggiare un pargolo. Per quanto mi riguardava,invece, ne avevo sfornato uno fresco fresco, e tutte, ma proprio tutte le persone che conoscevo, 9 anni fa, si alternarono a ritmo frenetico per vedere con i propri occhi il
risultato di 9 mesi d’attesa.
C’era una folla festosa di giovani amici, palloncini appesi alla porta e un chiasso infernale, che io per prima, dolorante di cesareo e impossibilitata anche solo a ridere o a tossire, cominciai a ritenere eccessivo.
Andò così, tutti i miei amici si strinsero a me in quella giornata, che fu anche l’ultima in cui li vidi tutti insieme e una delle ultime in cui vidi, proprio fisicamente, alcuni di loro.
Può funzionare anche così, la vita cambia con un vagito in modi che non hai previsto.
L’assenza, nel periodo che seguì, di alcune di quelle che all’epoca erano le persone a me più care, fu un effetto collaterale che non avevo previsto e, con il senno di poi, uno di quei dolori difficili da gestire. Certamente, con lucidità, nessuno biasimerebbe un gruppo di freschi ventenni rei di fare semplicemente i freschi ventenni famelici di vita giovane, ma io all’epoca li biasimavo eccome, quei cattivoni.
Quindi gli amici non erano amici?Quindi gli amici non sono quelli che ti stanno accanto qualsiasi cosa accada?Quindi il mondo è un brutto posto dove vivere?
Niente di tutto questo. Il mondo è semplicemente un posto pieno di persone che si scelgono durante la propria esistenza, ma quello che avrei capito qualche anno dopo e  che oggi è ancora felicemente vero, è che con il susseguirsi delle fasi diverse della vita, le cose cambiano e così fanno a loro volta le persone, scegliendosi l’un l’altra.

Insomma no, le possibilità dell’esistenza non si esauriscono nel breve periodo che ci separa da tutta una vita da adulti e si, l’amicizia è quel genere di possibilità che non fa eccezione. Ad esempio può capitare che una persona (ma si legga anche 4 o 5) speciale tu la conosca a 24 anni in un ufficio, che con quella persona bevendo una cosina in un ritaglio di tempo ne conosca ancora un’altra e può essere che quelle personcine comincino a conoscerti meglio di chiunque altro, al punto da anticipare o spiegarti meglio di quanto tu non sappia fare il perché dei tuoi comportamenti.
Insomma, quelle che ti chiamano e vengono a raccoglierti in un momento buio anche se gli urli contro tutta la tua rabbia, quelle che ti sopportano anche se ti sei contraddetta mille volte, quelle che ti perdonano uno sbaglio perché sanno che lo hai fatto perché sei una rincoglionita e non perché sei cattiva, quelle per cui a tua volta ti faresti tagliare un braccio e una gamba se servisse a renderle felici, allora che arrivino a 2 o a 30 anni, non puoi che amarle e ricambiarle e dedicare a loro, i cui nomi per intero so che non sarebbero graditi in un blog, questo post e tutta la tua gratitudine e il tuo amore.
Sono una tenerona mannaggia, e già so che le suddette, leggendo, mi prenderanno per il culo per settimane, anche se in compenso ne rideremo per i secoli dei secoli.
P.s. Naturalmente la ricetta che segue è anche quella di una delle pietanze preferita da una di quelle maledette che adoro, salvo che non mi faccio alcuna illusione che dopo averla pubblicata cominci a prepararsela da sola.
E va bene così.
 polpette di melanzane
Polpette di melanzane
 
Ingredienti (per circa 50 polpettine)
 
2 kg di melanzane
2 spicchi d’aglio
1 uovo grande
200 gr di parmigiano
700 gr di mollica di pane raffermo
Basilico (almeno 30 foglioline)
Pan grattato
Sale q.b.
Olio EVO
Olio di semi per frittura
 Per fare queste deliziose polpettine, che,  come le ciliegie, godono della proprietà intrinseca dell’una tira l’altra, dovete procedere in due fasi. La prima prevede che laviate le melanzane, le riduciate in cubettini che abbiano più o meno tutti la stessa grandezza e le facciate stufare per una trentina di minuti in una padella dove avrete messo a soffriggere 2 spicchietti d’aglio.

Una volta che le melanzane saranno morbide al punto da essere miscelate agli altri ingredienti senza spappolarsi e si saranno raffreddate al punto giusto, ponetele in una ciotola e aggiungete il parmigiano grattugiato, la mollica di pane bagnata nell’acqua e strizzata per bene, l’uovo, il sale e una montagna di basilico tritato a coltello ( possibilmente di ceramica in modo che il basilico non si ossidi).

polpette di melanzane

Una volta ottenuto un impasto omogeneo ( se fosse troppo umido da attaccarsi alle mani completamente, aggiungete un pò di pangrattato) porzionatelo per ottenere delle polpettine, dategli appena un pò la forma e adagiatele nel pan grattato facendole rotolare senza applicare pressione.

Scaldate in una pentola dal fondo sottile e dai bordi alti un quantitativo d’olio sufficiente a far si che le polpette ne siano completamente immerse. L’olio dovrà essere molto caldo,quindi prima di procedere con le polpette, fate una prova con un pizzichino di pan grattato e se l’olio bollirà allora immergetele per un paio di minuti, tiratele su e facendo attenzione a non ustionarvi, assaggiate cotanta bontà.
Nel caso abbiate una cena o come nel mio caso un catering e questa pietanza dovesse servirvi fredda, potrete anticiparvi nella preparazione, perché è certo che neanche da fredde potranno deludervi.
polpette di melanzane

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *