Quando non eravamo al mare – insalata pollo e mango al profumo di limone

Il mare aveva una sua regolarità. Le faccende domestiche sbrigate con la mia compagna di brigata Cataratta, erano leggere, ce la si poteva fare.

Non è che i bambini fossero improvvisamente autonomi e poco esigenti, ma c’era un ritmo, quando eravamo al mare.
C’era il momento del sonno al mare, c’era la notte, che li vedeva crollare dopo una lunga giornata di cottura al sole, quando eravamo al mare.
Quando eravamo al mare io mi sentivo in vacanza.
Quando eravamo al mare.
Perché il mare era mare. Il mare stanca i bambini si sa.
Io quando ero al mare non mi stancavo.
Non mi stancava il sole, non mi stancava il mare. Io mica sono una bambina.
Ma poi il mare è finito.
No, non è che si sia prosciugato, solo che io ho smesso di andarci.
Non per sempre, intendiamoci.
Più che altro ho cominciato un’altra vacanza.
E no, non intendo lamentarmi, perché la montagna è bella, molto bella.
Però è un dato di fatto che in montagna il mare non c’è, ne converrete.
Dunque in formazione completa abbiamo dismesso i costumi, abbracciato i maglioni e siamo partiti.
C’era perfino mio marito accidenti.
Una vacanza tutti insieme, con il bagagliaio in procinto di esplodere, stipato di valige cariche come bombe, biciclette, palle, teli e set da pic nic.
Bisogna convenire che era improbabile che riuscissi a mettere 11 paia di scarpe in 10 giorni, ma rimango dell’opinione che per stare sul pezzo bisogna essere pronte a tutto, anche a rinunciare alle ballerine e cedere alle scarpe da ginnastica.
Dunque Abbruzzo.
Dunque aria splendida, prati immensi, ogni sorta di divertimento per bambini, cervi che non si limitano a stare fermi sui pittogrammi dei segnali stradali, ma che la strada la attraversano davvero, odore di pascoli liberi, passeggiate nei boschi, laghi, incantevoli borghi medievali, clima dolce di mattina e freddo di notte…e poi il cibo.
Il cibo in montagna diventa prioritario. Il cibo è l’idea fissa che si insinua nel tuo cervello.
Cosa mangiamo per colazione? E lo spuntino? Facciamo un pre-pranzo? E per pranzo? E la merenda, la cena e il post cena?
La giornata si decide in base alle esigenze alimentari.
Arrostire un bue? Pic nic con barbecue alla montagna spaccata.
Zuppa calda con verdure tipiche della zona? Giretto in paesino antico alla ricerca della trattoria giusta.
Degustazione di formaggi e salumi? Viaggio al caseificio e pic nic sul primo prato a vista.
Voglia di dolci? Mettiamo via il pic nic e corriamo a cercare una pasticceria.
Sagra del non so che? Stasera si mangia fino a mezzanotte.
C’è il mercato in un paesino? Che i bambini sappiano che il giro in bici è rimandato causa acquisto marmellate e composte di agricoltori locali.
Insomma, una cosa è certa, quando eravamo al mare, sotto l’ombrellone io scrivevo di cucina e preparavo cose, mi prendevo cura di cose e persone e di questo blog, in montagna, invece, ero così impegnata a mangiare da non avere il tempo di fare nient’altro.
Quando ero in montagna, che è stato dopo di quando ero al mare  e prima di quando sono tornata a casa.
Insalata di pollo esotico con mango, avocado e riso al profumo di limone
Ingredienti per 4 persone
4 fettine di petto di pollo
1 avocado
1/2 mango
Una manciata di lattughino, una di rucola e una di songino
Una ventina di mandorle pelate
200 gr di riso basmati
450 gr d’acqua
La scorza di un limone bio
Un cucchiaio di olio evo
Sale q.b.
Per la citronette
Il succo di un limone bio
Un rametto di rosmarino 
8 cucchiai di olio evo 
Sale q.b.
Pepe q.b.
In barba alla montagna, l’unica volta che ho messo seriamente mani alla cucina, ho preparato un’insalata perfetta per una splendida e calda giornata estiva al mare.
Nonostante la cosa non abbia in apparenza nessun senso, il motivo è stato assolutamente didattico.
Cercavo di dimostrare al piccolo di casa che il mango e l’avocado, nonostante la sua insistenza nell’affermare il contrario, non sono lo stesso frutto, ne esteticamente, ne sensorialmente.

Procediamo.
Tostate 5 minuti in forno a 250 gradi le mandorle, fate raffreddare e tritatele grossolanamente.
Mettete su una pentola con 450 gr di acqua fredda e salata, un cucchiaino di olio evo, il sale,la scorza di un limone (striscioline lunghe che potrete eliminare) e il riso, accendete, coprite e fate cuocere ricordandovi di rimestare spesso.
Nel frattempo su una piastra antiaderente e molto calda, arrostite i petti di pollo senza aggiungere olio, salate,fate raffreddare e tagliate a striscioline.
Lavate la verdurina e asciugatela o tiratela fuori dalle buste tanto belline che comprate al super mercato.
Pulite il mango e l’avocado rimuovendo il nocciolo e la buccia e tagliando tutto a fettine.
Preparate la citronette mettendo in un barattolo il succo di un limone, l’olio, il sale, il pepe e il rosmarino e lasciando 5 minuti in infusione.
Mettete al centro del piatto il riso in bianco al profumo di limone, e accompagnatelo con l’insalata composta da tutto il resto e condita con la citronette, che avrete avuto l’accortenza di shakerare per benino prima di versarla sull’insalata.
È di nuovo estate, è di nuovo mare!

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