Venezia 2.0 – crema tzatzichi

Di base, lavoretti, feste, catering e blog a parte, ormai non sono altro che una casalinga e una mamma dall’emozione facile.

Molto facile.
Quindi se mio marito mi dice “fai i biglietti, si va a Venezia”, mi prende un attacco di panico.
Se un film fatto da persone che ami, che hai vissuto come un travaglio difficile, che hai visto nascere, crescere e formarsi, fa il suo debutto nell’alta società della Serenissima laguna, sono sicura che tutte voi, care mie, pensereste la stessa cosa: “oh mio dio, cosa mi metto?”.
Frivolezze incomprensibili per ogni uomo sulla terra, ovviamente, eccetto mio marito, che nelle occasioni ufficiali é ben contento che io sia in forma smagliante, ben truccata, ben acconciata, ben vestita.
Salvo azzerare il nostro conto in banca,
che comunque mi è sembrata un’opzione possibile per qualche frazione di secondo, é stato necessario razionalizzare le opzioni realistiche per la creazione della valigia perfetta.
I miei topini di cenerentola, o per meglio dire le mie fatine, per scongiurare l’ipotesi nefasta di acquisti scellerati, hanno dischiuso le porte delle loro abitazioni e tutte le più numerose ante dei loro armadi.
Dopo averle saccheggiate di tutto lo scibile, provato più abiti, scarpe, borse e cappelli che in tutta la mia vita, aver stipato un trolley esplosivo con il mio bottino, tagliato tutti i miei capelli e aver laccato le mie unghie di un rosso fiammeggiante, potevo dirmi pronta e soddisfatta sia a partire che a subire il sarcasmo delle suddette per l’eccitazione infantile che non sono riuscita in nessun modo a dissimulare.Quindi Venezia-Quindi Perez. Perezpunto, che così va letto, dovete perentoriamente andare a vederlo al cinema dal 2 ottobre, perché ne vale la pena, perché se amate il cinema dovete vederlo e sostenerlo e amarlo come l’ho fatto io, perché ho sentito 10 minuti di applausi entusiasti ed erano le mani di un’intera sala, non solo le mie.
E quindi atmosfera magica di una città galleggiante, con strade fatte d’acqua e macchine che sono barche, ore passate in una sala buia, tanti amici vecchi e nuovi, spritz come se piovesse, il bacaro sotto casa dal fritto facile, tirar tardi fino a notte fonda, imbucarsi alle feste senza invito, sentirsi giovane, sentirsi viva.
Si perché la verità è che tappeto rosso a parte, il mio stato febbrile è dipeso da mio marito e dall’assenza dei nostri figli. Si eravamo soli. Si eravamo liberi. Si per 4 giorni eravamo noi due, solo noi due.
Deposto  il grembiule, l’aspirapolvere e i calzini spaiati e indossate le scarpette di cristallo, io ero scintillante.
Cenerentola 2.0, nel mio vestito della festa, con l’immancabile principe.


Tzaziki – crema greca a base di yogurt
Ingredienti
2 barattolini di yogurt greco total fage o la sua versione light con il 2% di grassi
1 cetriolo
1/2 spicchio d’aglio o quanto ne reggete
3 cucchiai di olio extravergine
1 cucchiaio e 1/2 di aceto di vino
Due pizzichi di sale
Un pizzico di origano
Non c’è verso che io riesca per una volta a dare un raccordo di qualsivoglia genere ad i miei post, fatta eccezione forse per questo post qui, dove guarda caso si parlava di cinema.
Per cui abbiate pazienza, ma da Venezia voliamo in Grecia, dove per 20 anni ho trascorso le vacanze e dove mia zia, che ringrazio per avermi donato la sua sapienza, ha raccolto tutte le ricette che abbiamo amato durante le nostre estati.
La verità è che una volta tornata  a casa, la vita è tornata quella di sempre e come sempre qui si prepara cibo e si fanno sperimentare sapori alla prole, quindi superiamo la barriera dell’aglio e propiniamo ai nostri figli come accompagnamento a delle meno sane patatine fritte, una valida alternativa alla maionese, preparando lo tzaziki, salsa greca irresistibilmente buona e fresca.
Procediamo con questa ricetta di una facilità disarmante.
Pelate il cetriolo, grattugiatelo e racchiudete la polpa ottenuta in una garza, tipo quella dove si confezionano i confetti, strizzandola fin quando avrete eliminato tutto il liquido di vegetazione.
In una ciotola, ponete la polpa strizzata, lo yogurt di due vasetti, l’olio, l’aceto, il sale, l’origano, il sale e una punta di aglio schiacciata con l’apposito strumento. Emulsionate, preparate la tavola per i vostri bambini per festeggiare il vostro ritorno e godeteveli mentre mangiano con le mani bisunte quest’ottima crema.

Ci vediamo ad Hollywood, nel frattempo potete seguirmi qui, su instagram.

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