infatuazioni digitali – crostata con frangipani

Succede così.
Osservi una
persona, i suoi gesti, il modo in cui si esprime, le cose che dice e quelle che
non dice.
Come si
propone al mondo, la cura che ha nel farlo.
Per non
essere ipocriti, guardi anche la sua bellezza, il suo aspetto curato, il suo
modo di vestire.
Nella vita
reale le infatuazioni partono dalle piccole cose, o, per meglio dire, dall’osservazione
di questi dettagli.
Ma nell’era
digitale, dove l’osservazione si sposta spesso sugli schermi dei nostri
computer, tablet, cellulari etc.. , è concesso infatuarsi di qualcuno?
La chimica
visiva con le immagini, la compostezza di un post, la composizione di una foto,
il silenzio ad una polemica, la scelta dei messaggi con cui proporsi al mondo
ed ogni modo con cui scegliamo di dare agli altri la versione di noi stessi che
più vorremmo ci rappresentasse, possono essere l’equivalente sensoriale che ci
spinge a provare per un altro essere umano un sentimento non d’amore in senso
stretto, ma di stima e affezione in senso ampio?

Certamente
qualcosa di simile lo abbiamo provato tutti per un cantante, uno scrittore, un
regista o un’artista in generale, che certamente non conosciamo nel quotidiano,
ma che del nostro quotidiano  fa parte
eccome, e del nostro immaginario ancor di più.
Senza scadere
in fanatismi che non ho mai tollerato, senza divinizzare persone che in realtà
non conosciamo nella loro vita reale, bisogna che confessi, dopo pochi mesi di
frequentazione con la blogosfera, che ci sono alcune persone, fisiche certo,ma
che non conosco de visu, per cui non solo provo un’affezione particolare, ma
che proprio sento far parte del mio quotidiano.
Certamente,i
pochi lettori seri di questo spazio e tutte le persone che mi conoscono
davvero, sanno che amo le digressioni letterarie almeno quanto quelle verbali
(leggi logorrea incontrollabile), quindi mi sembra arrivato il momento di farvi
capire lo scopo di questo post, che no, non è una riflessione seria e
sociologica delle relazioni ai tempi del web, ma più semplicemente il primo
capitolo di una rubrica, che sento il bisogno di introdurre in questo spazio,
con una cadenza che mi ripropongo settimanale, ma che vabbè, poi vediamo.
Dunque una
rubrica di che? Una rubrica che prevede la riproposizione della ricetta di un’altra
blogger, una blogger che in linea di massima sento di stimare e di una sua ricetta
che evidentemente  ha conquistato me e il
mio palato.
Va detto che
tutti i ricamini fatti nella prima parte, io voglio dedicarli alla blogger che
più di tutte – non me ne vogliate – ha conquistato la mia attenzione, la mia
stima, la mia ammirazione e che, oltretutto, rappresenta una fonte d’ispirazione
 oltre che di aspirazione (no,non come un’aspirapolvere,
ma come un esempio cui aspirare).
Il suo stile
è pulito e curato, le sue foto molto belle, l’attenzione e la propensione al
bello e a rendere ogni cosa desiderabile, sono il suo tratto distintivo, il suo
scopo non solo perseguito, ma perfettamente raggiunto.
Naturalmente
le ricette che propone sono una garanzia anche di qualità e bontà, che ve lo
dico a fare(!)…già, che ve lo dico a fare? Enrica la conoscete già tutti, forse
non proprio tutti, ma sicuramente una valanga enorme di voi,si.
Io l’ho
conosciuta su Instagram come ChiaraPassion,
ma poi ho seguito lei e i suoi lavori su tutti i canali possibili, perché si sa
come funziona con le infatuazioni, durante il tuo percorso, che sia in centro o
in rete, fai in modo di incontrare la persona che ti piace, nelle strade che
frequenti.
Crostata
con crema frangipani
(di Enrica,
alias ChiaraPassion)
ingredienti
Pasta frolla
440 g di farina
140 g di zucchero
250 g burro
1 uovo + 1 tuorlo
zeste di limone
Crema frangipane
125 g di mandorle in polvere
125 g di burro
125 g di zucchero a velo
50 g di farina 0 (se usate una farina senza glutine 70 g)
125 g di uova intere (circa 2 grandi)
Farcia e Decorazione
2 vaschette di Frutti di bosco misti freschi
Mandorle a lamelle

Non credo di
dover spendere parole ulteriori, salvo sembrare una fanatica, per cui partiamo
con la ricetta di questa  torta di una
bontà  infinita, che naturalemente vi
consiglio di provare assolutamente e il prima possibile, come per ogni ricetta
da lei postata nel blog.
Enrica da
dosi di pastafrolla da 1kg, per fare in modo che possiate fare la frolla una
sola volta e sfruttarla, dopo averla opportunamente congelata, in più riprese,
ma nel caso foste delle pasticcere del tutto occasionali o semplicemente non
vi  andasse di conservarla, limitatevi a
raddoppiare la dose del frangipani e fate una crostata dalle dimensioni più
grandi, che, dovete fidarvi, difficilmente avanzerà.
Nella boule
della vostra planetaria, mettete la farina, lo zucchero, il burro a pezzetti, l’uovo
intero e il rosso e lo zeste di limone (che altro non è se non la sua buccia
grattugiata) e impastate velocemente.
Prendete circa
un terzo della frolla ottenuta, riponetelo in frigo per almeno 30 minuti e congelate
la restante parte dopo averla divisa in due belle porzioni pronte all’uso.
Nel frattempo
preparate il vostro frangipani, montando in una boule prima il burro con lo
zucchero e poi aggiungendo un uovo alla volta. Una volta amalgamati gli
ingredienti, aggiungete le farine con una spatola fin quando il composto non
risulterà omogeneo.
Prendete la
vostra pasta frolla, foderateci uno stampo antiaderente da 18 cm e dai bordi
alti, versate metà della crema frangipani, cospargete con i frutti di bosco,
ricoprite con la restante parte della crema e spolverate con le mandorle a
lamelle, che, per seguire il trucchetto di Enrica, dovrete passare velocemente
sotto l’acqua per evitare che brucino in cottura.
Infornate a
180° in forno statico per circa 40 minuti o fino a doratura ottimale, sfornate,
lasciate raffreddare e sbranatela subito o in alternativa conservatela in frigo
fino a 3-4 giorni.
In caso vi
innamoraste del blog di Enrica anche voi, state tranquilli, non sono una tipa
gelosa.

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