Non tutti i formaggi riescono con il buco – buchi di emmental ai 3 sughi

Il topino Lino assaggiò il formaggio che la Pimpa le aveva
dato, ma sembrava esitare.

-“Ma questo non è buono come quell’altro…questo non ha i
buchi!”

Questo estratto, appartiene ad una storiella che ho letto tante volte, a distanza
di anni, ad entrambi i miei figli, prima di andare a dormire.

Se ci pensate attentamente, ogni volta che vi viene in mente
del formaggio oppure se dovete disegnarlo, l’immagine, anche un po’ stilizzata
se vogliamo, è quella di un quarto di forma di formaggio, un pezzo di formaggio pieno  di buchi.

È così che ce lo immaginiamo il formaggio, e un po’ lo
dobbiamo ai libri della Pimpa certo, ma anche a Tom e Jerry o ai topini di
Cenerentola e in generale al mondo dell’infanzia tutto.

La cosa un po’ meno chiara però, è che il formaggio con i
buchi non è il groviera.

Dunque accettate la dura realtà e scardinate le vostre
convinzioni sbagliate.

Se è una vita che il vostro salumiere , dopo la vostra
richiesta di 3 etti di Groviera, è costretto a piegarsi e sporgersi nel banco
frigo per indicarvi il formaggio con i buchi è perché è abituato al vostro
errore e, per non scontentarvi, si accerta di non aver confuso la vostra
confusione e vi interpreta.
dunque prendetene atto: o avete chiesto 3 etti di gruyère, che i
buchi non ce li ha affatto, oppure quello che intendevate chiedere, erano 3
etti di Emmental, il vero formaggio con i buchi.

Dunque ricapitoliamo:

Emmental buchi si.

Gruyere buchi no.

Se vi esercitate come per una poesia a scuola, dopo due o
tre volte, potrete andare sereni dal vostro salumiere e alleviare gli stessi disturbi
alla schiena, che per anni avete contribuito ad acuire.

Volendo essere carini, potete pure regalargli un libriccino
della Pimpa e un cioccolatino.

Buchi ripieni ai 3 sughi


Ingredienti per 1 persona golosa

Per un cucchiaino di sugo amatriciana
10 gr di guanciale
2 fettine di cipolla
2 cucchiai di pezzettoni di pomodoro in scatola
sale q.b.

Per un cucchiaio di pesto al basilico

20 foglie di basilico
Una noce di parmigiano reggiano e una di pecorino
5 pinoli
Olio evo
sale q.b.

Per un cucchiaio di sugo alla puttanesca


5 capperi eoliani
5 olive nere di gaeta
6/7 pomodorini
olio evo
sale q.b.

Pensare ad una ricetta del cuore è una cosa difficile.

Ci sono mille ricette che amo, talmente tante che a un certo
punto è nata l’esigenza di aprire un blog e questo lo sapete.

Ma per partecipare al contest Cheesiamo, che ha per
protagonisti i formaggi di cui sopra, bisognava creare o meglio rivisitare una
ricetta del cuore, inserendo al suo interno i due formaggi, in modo da poter
evidenziarne le caratteristiche.

Qui è nata l’idea per la prima delle due ricette e qui ho
pensato di approfittare dell’emmental e delle sue cavità, non per inserirlo in
un piatto, ma per ospitarlo.

E quindi buchi di sugo, piccoli e saporiti finger food, con
all’interno 3 delle mie preparazioni preferite:

amatriciana, pesto e puttanesca. 
3 sughi italiani,3 buchi di formaggio svizzero, 1 connubio di bontà.

Vi confesso che la lista degli ingredienti , è stata redatta
per l’occasione in quantità minime, ma sono sicura che ognuna di voi avrà il
suo metodo e le sue proporzioni per realizzare 3 dei sughi più famosi d’italia,

In ogni caso, premesso che ho mangiato più di una buonissima
amatriciana a Roma (sua città d’origine), ma che io sono di Napoli, qui la
prepariamo così: mettete in una padella un filo d’olio, aggiungeteci il
guanciale e non appena il suo grasso si sarà sciolto, aggiungete le cipolle e
fatele dorare, aggiungete del vino bianco e fate sfumare.
Aggiungete quindi la polpa a pezzettoni e fate cuocere a fuoco
vivace fin quando i pomodori si saranno asciugati. Spegnete e fate raffreddare
leggermente.

Per il pesto, in un mortaio se siete molto seri e molto
vintage, o in un mixer se siete poco seri come me, riunite tutti gli
ingredienti, aggiungendo olio evo al bisogno e frullate fin quando gli
ingredienti saranno amalgamati ,ma non del tutto frullati, in modo che si
possano ancora assaporare tutti.

Per la puttanesca, fate soffriggere per qualche minuto uno spicchio d’aglio, le olive e i capperi.
Aggiungete i pomodorini e fate cuocere per pochi minuti a fuoco vivace, così da lasciarli intatti.

Prendete un taglia biscotti che rispetti la dimensione del
buco del vostro Emmental, ricavatene 3 e aggiungete un cucchiaio di sugo per
ognuno. Impiattate e gustatevi questo connubio italo svizzero.
 Sono certa che avrete imparato la poesia a memoria.

emmentaler ripieno ai tre sughi

con questa ricetta partecipo al contest dei formaggi dalla svizzera organizzato dal blog ‘peperoni e patate’

the big messed up mum contest formaggi

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