Per ogni madre – Spaghetti cacio e pepe con asparagi e speck

pasta cacio e pepe
Per ogni
madre che esalta il proprio figlio ce n’è un’altra che lo demolisce ad ogni
occasione.
Per ogni
madre che impartisce regole ferree e offre rigidità come caramelle ce n’è
un’altra che lascia che i figli si autoregolino da soli senza alcuna direttiva.
Per ogni
madre egocentrica che pone se stessa sopra ogni cosa e in particolare le
proprie esigenze su quelle dei propri figli , ce n’è un’altra che si annulla
completamente in funzione della propria prole dimenticando di essere anche una
donna oltre che una genitrice.
Per ogni
mamma che urla ce n’è una che tace.
Per ogni
madre assente ce n’è una iper presente.
Per ogni
madre iper protettiva ce n’è una così trunky funky che se l’infante lecca la
suola di una scarpa fa tutti anticorpi ed evviva a libertà.
Potrei
continuare infinitamente, ma insomma, la sostanza, è che ci sono un sacco di
mamme de merda, che fanno dell’esagerazione in un senso o in un altro il loro
punto di forza e che sbandierano i loro dicktat come se fossero detentrici
dell’unica verità possibile in fatto di educazione.
Se dovessi
scegliere un luogo accettabile tra le varie posizioni, probabilmente mi
appellerei ai saggi latini e mi porrei nel mezzo.
Una mamma di
mezzo, una mamma elastica, una mamma che si adatta ai bambini con l’unica certezza
che l’errore è sempre dietro l’angolo e che sbagliare è cosa ordinaria.
Naturalmente
sperare che l’ago della bilancia rimanga costantemente al centro senza che le
oscillazioni facciano cadere nell’una o nell’altra direzione, rimane, per me
come per tutte, uno di quegli esercizi di equilibrismo con l’aggravante degli
occhi bendati, le mani legate e qualche stronzo che nel dire la sua ti muove il
filo dove alterni i piedi.
Però la
figura dell’equilibrista, anche se talvolta ubriaca (è una metafora, lo giuro)
è quella che preferisco nonostante tutto.
Di norma
pretendo dai miei figli quello che (personalmente) ritengo il giusto
soprattutto in rapporto alla loro personalità, ma è pur vero che delle regole
generali legate alle fasi di apprendimento di ogni singolo bambino (relativamente
alla propria età), sarebbe bello che fossero chiare ad ogni genitore.
Per dirla
pane al pane e vino al vino, non puoi pretendere che un bambino di 4 anni
scriva o legga così come non puoi pretendere di levare il pannolino ad un
bambino che abbia un anno o che ne abbia due, ma che non è pronto.
Quindi vi
racconto di un episodio che mi è capitato oggi e che mi ha fatto molto
riflettere sulla quantità di bei bambini presenti nel mondo e di quanti
genitori de merda li accompagnino.
Io e Gab, il
piccolo Gab, quello di 4 anni appena compiuti abbiamo trascorso una di quelle
giornate che rasenta la perfezione, una giornata armoniosa, una giornata mamma
figlio all’insegna di dialoghi entusiasmanti, lunghe passeggiate, street food e
due delle cose che piacciono di più ad entrambi: pomeriggio in libreria e cinema.
Così ci
muovevamo tra gli scaffali del reparto bambini di una deliziosa libreria del
centro storico, leggevamo qualunque cosa ci capitasse a tiro e siedevamo per
terra tutti contenti per quell’abboffata di letture nuove e soprattutto gratis
(vabbè ero io a gioire perché erano gratis), quando arriva una famigliola così
composta:
madre più o
meno 40enne con infante di circa 2 anni in braccio, padre più o meno 40enne e
altro bambino di credo 4-5 anni.
Il dialogo
comincia così:
madre-
scegli un libro, io torno tra 5 minuti e poi andiamo via.
Bimbo –  va bene mamma.
Dopo cinque
minuti (che a me sono sembrati 15, considerato che sono stata io a tenerlo
d’occhio) la madre ritorna con 2 libri in mano e chiede:
–      
hai scelto?
Bimbo- si
mamma e le mostra un libro sui dinosauri.
Mamma- non
ti compro questo libro, è un libro stupido, non ne vale la pena. Scegline un
altro.
Bambino-
mamma ma io ho scelto questo, a me piace!
Mamma- a me
no, scegline un altro.
Allora il
bambino continua a tenere in mano il libro che gli piace, ma comincia a
cercarne un altro.
Afferra un
libro sempre sui dinosauri e va speranzoso dalla madre.
Mamma- hai
troppi libri sui dinosauri, non ne comprerò un altro. Adesso scegli un libro
meno stupido. ti do due minuti, fai presto, mi sto arrabbiando.
Inspiegabilmente
il bambino non controbatte, stringe il primo dei libri sui dinosauri e continua
a ravanare nel reparto che più gli piace.
Dopo poco,
la mamma interrompe la sua ricerca e gli sottopone un libro di circa 300 pagine
scritte fitte e senza figure e gli dice:
– guarda
questo che bello!
Bimbo – non
ha le figure, come si chiama?
Mamma – si
chiama Ulisse.
Bimbo: non
mi piace questo libro senza le figure e questo Ulisse non lo conosco.
Mamma: ti ho
dato molto tempo per scegliere un libro e tu non hai ancora scelto niente. Sto
perdendo la pazienza, o scegli un libro o ce ne andiamo.
Bimbo
(finalmente): – ma io ho scelto un libro, voglio questo! Voglio il libro dei
dinosauri!
Mamma- ti ho
detto che non spendo i soldi per questo libro! Ti ho detto che è un libro
stupido! Ce li hai i soldi per comprartelo? Se te lo puoi comprare da solo
allora compratelo, altrimenti fai come ti ho detto e scegli un libro
velocemente che dobbiamo andare via!
Dopo altri 5
minuti di ricerca in solitudine il bambino viene raggiunto dal padre.
Padre- hai
scelto un libro?
Bimbo- si,
l’ho scelto, voglio questo, ma non piace alla mamma.
Padre- non
ricominciare, questo libro non va bene, non fare il bambino viziato, ti abbiamo
dato la possibilità di scegliere un libro e tu sei qui da 20 minuti senza
averlo scelto. La mamma ti ha preso un bellissimo libro, perché non ti va bene?
Fai il bambino grande solo quando decidi tu? Smettila di fare i capricci e
scegli un libro.
Bambino- ma
io l’ho scelto! Voglio questo, solo questo!
Padre –
adesso basta! Non sai neanche scegliere un libro! Hai i soldi per comprartelo?
Se ce li hai allora compratelo da solo, altrimenti fai quello che ti abbiamo
chiesto e scegline un altro, altrimenti ce ne andiamo e basta visto che non ti
meriti niente!
A quel punto
la mia produzione di bile era arrivata a dei livelli che voi non potete
immaginare.
Ho dovuto
faticare parecchio per rimanere zitta.
Ma
soprattutto per non dire che l’unica cosa che quel bambino non meritava erano
quella coppia di idioti che gli erano stati affibbiati come genitori , i quali
a loro volta non sapevano che, oltre a meritarsi vicendevolmente per parità di
idiozia, meritavano anche un calcio in culo che avrei avuto piacere di dargli
personalmente.
Ho
dimenticato di dirvi che tra una cosa e l’altra sarà passata un’ora e che
l’unica colpa di quel bambino è stata quella di aver perso metà del suo tempo
ad origliare le storie che io leggevo a Gab, alcune davvero noiose, alcune
davvero divertenti, alcune così così, ma tutte non stupide fino a prova
contraria e tutte, dalla prima all’ultima, scelte da lui insieme a me.
pasta cacio e pepe
Spaghetti
cacio e pepe con asparagi e speck
Ingredienti
per la
pasta per 4 persone:
250 gr di
farina 00
50 gr di
semola rimacinata di grano duro
3 uova medie
un pizzico
di sale
per il
sugo:
250 gr di
pecorino romano di buona qualità e media stagionatura
pepe in
grani da macinare
per il
raddoppio di sapori:
600 gr di
asparagi 2 pro capite
40 gr di
speck in una fetta sola
20 gr di
burro
pasta cacio e pepe

Se credete
che un piatto come cacio e pepe, che conta giusto due ingredienti, sia un
piatto semplice, vi sbagliate, perché si può dire con certezza (e per
esperienza) che invece è uno dei più difficili da eseguire.
Quello che
le altre food blogger non dicono (e l’ho verificato quando cercavo delle dritte
su come evitare che il formaggio anziché fondersi diventasse un blocco unico) è
che in realtà il terzo ingrediente nascosto, quello che vi farà svoltare e
mangiare la pasta cacio e pepe come quella che solo a Roma avete mangiato, si
chiama amido.
Probabilmente
c’è fra di voi un genio che ha scoperto quale sia il segreto per produrre una
cacio e pepe degna di questo nome anche senza, ma io ci ho provato parecchie
volte e le uniche in cui mi sono arricreata (termine napoletano che indica uno
stato di libidine) è stato quando al cacio e pepe ho aggiunto la pasta fresca.
A dir la
verità la cacio e pepe più buona del mondo, l’ho mangiata a Roma in un
ristorante che in un piatto fatto di parmigiano serviva spaghetti fatti in casa
con il cacio e pepe più cremoso di sempre…una libidine pura!
Ed è dopo
l’ennesimo fallimento che mi sono ricordata di questo particolare (la pasta
fresca) e ho voluto cimentarmi nel tentativo di replicare questa goduria.
Quindi
mettetevi all’opera e provateci, non posso che consigliarvelo.
pasta cacio e pepe

Nella boule
di una planetaria mettete le farine e al centro le uova e il pizzico di sale,
fate andare a velocità media e cominciate a far amalgamare gli ingredienti.
Rimuovete
l’impasto e completate a mano lavorando vigorosamente per 5 minuti e
aggiungendo se necessario farina al bisogno.
Formate una
palla e lasciate riposare per almeno 30 minuti.
Trascorso
questo tempo, riprendetelo e aggiungendo farina ad ogni passaggio, passate la
pasta nella nonna papera, prima ad uno spessore ampio, che ridurrete man mano
fino a passare l’impasto nell’apposito marchingegno produci spaghetti.
Se non
procedete subito a fare la pasta, mette un po’ di farina in più e conservate in
frigo, altrimenti portate a bollore una pentola con acqua e metà del sale che
mettereste abitualmente.
Nel
frattempo grattugiate il pecorino (si non comprate quello già grattugiato,
perché come mi ha gentilmente spiegato il signor esperto di formaggi dove ho
comprato il mio, il formaggio già grattugiato si ossida) e pestate dei grani di
pepe (andate larghi) in una ciotola di ceramica o meglio ancora di rame,  cuocete gli spaghetti in due riprese e
prelevateli dalla pentola con un mestolo forato e senza scolarli (l’acqua
rimane nella pentola) versateli direttamente sul formaggio.
Non lasciate
che la pasta stazioni sul formaggio, che altrimenti si solidificherà, ma anzi
girate vigorosamente perché perda un po’ del suo calore e aggiungete un mestolo
alla volta di acqua di cottura fin quando il formaggio non avrà la cremosità
giusta.
pasta cacio e pepe

Versate
anche la seconda razione di pasta e continuate a mescolare.
Io mi sono
trovata di fronte la cremina che avevo visto tempo fa e per l’occasione ci ho
aggiunto (solo dopo aver creato la cacio e pepe perfetta) asparagi tagliati a
fettine precedentemente cotti a vapore e poi saltati in padella con specck a
striscioline e una noce di burro.
Mio marito
mi ha amato, i miei figli mi hanno amato e voi non dovete amare me, ma fare
questa delizia ai vostri cari!
p.s. la
pasta fresca si vende, quindi non demoralizzatevi , ma anzi rendetevi la vita
facile e riportate la cacio e pepe alla sua dimensione di pasta dell’ultimo
momento!
pasta cacio e pepe
Aggiungi didascalia

Con l’abbinamento formaggio stagionato e asparago di questa ricetta partecipo al contest “SEDICI L’ALCHIMIA DEI SAPORI” della mia amica Alessandra del blog “ricette di cultura”creato insieme a queste 5 splendide blogger :


Irene di Stuzzichevole
Marzia di Coffee&Mattarello
Alessandra di Menta & Salvia
Velia di Il micio sazio
Betulla di Io Betulla

16 Comments

  • A volte noi genitori siamo stupidi. Non c'è altro da dire. Sbagliamo a porci con i figli e ci infiliamo in "cunicoli" dai quali non possiamo che uscire perdenti. Non capiamo i nostri bambini e quello di cui hanno bisogno, più spesso per errore di prospettiva che per cattiveria. Vorrei sapere stare anche io nel mezzo, invece oscillo e non ne sono contenta.
    Baci

    • lacaprino ha detto:

      Secondo me oscilliamo tutti e cadiamo pure. Fa parte del gioco, ma riconoscere quando sbagliamo e cercare di porre rimedio è la strada giusta. Essere genitori è difficile, ma questi erano tremendi, continuavano ad insultarlo senza motivo e a pretendere da lui cose impossibili!
      ti abbraccio.

  • Povero piccolo ? il mestiere del genitore sarà pure il più difficile al mondo, ma alcuni anziché provarci almeno, sembra che si impegnino a dare il peggio di loro ?
    Riguardo a cacio e pepe concordo sul fatto che è difficile da eseguire bene ed è pure un primo che adoro, quindi grazie per la dritta della pasta fresca ? proverò!
    Un bacione
    AngelaS

    • lacaprino ha detto:

      Quella povera creatura sola davanti ad un milione di volumi e con un compito difficilissimo per la sua età: scegliere. In più non scegliere davvero, ma indovinare cosa fosse adatto a lui secondo quei dementi. e' stata una tortura assistere, giuro.
      Per quanto riguarda la pasta, DEVI provarla! L'abbinamento con gli asparagi, tra l'altro, merita!
      un abbraccio, Francesca

  • Infine, ma io la faccio con la pasta gluten free che comunque è tutta un'altra storia e di amido ne ha a iosa, molto semplicemente e chiaramente ho scritto che se non si aggiunge l'acqua di cottura alla cacio e pepe, praticamente la crema non si forma… ma sono certa che tu ti riferivi ad un certo tipo di food blogger di cui io non faccio parte, e cioè le blasonate! 😉

    • lacaprino ha detto:

      Cara Stefania erano certamente le blasonate perchè nei primi dieci risultati della mia ricerca (e non era la prima volta che la facevo), nessuna e dico nessuna, ha in pratica spiegato come farla.
      Alcune blasonate fanno foto così belle che uno non ci fa caso, ma ti dirò che invece io so riconoscere una pasta appoggiata sulla crema e una pasta avvolta dalla crema e non sai quanto sono felice di essere finalmente riuscita a farla! Ti abbraccio mia cara amica.

  • Irene Prandi ha detto:

    Ottima ricetta, una cacio e pepe davvero ricca…..
    Ho letto con molto interesse il racconto che hai scritto… per molti anni ho lavorato come educatrice credo che potremmo parlarne per ore di ciò che vediamo intorno a noi che non va. Quanto sono importanti le parole e le intenzioni….

  • Alessandra Gio ha detto:

    Francesca, …e Gabriele è fortunato ad averti come mamma… Ma quei due erano proprio così? Roba che, pur senza avere figli, mi sarei messa io a strillare come un'aquila! 😀
    Grazie per la tua deliziosa ricetta e per aver partecipato al nostro contest. Ti amiamo anche noi, per questa cacio e pepe, spiegata perfettamente! 😀

    • Alessandra Gio ha detto:

      Ops, Franci, ti chiedo una sottigliezza: io lo so che hai abbinato formaggio stagionato ed asparagi, ma puoi specificare il tuo abbinamento dove hai scritto "con questa ricetta partecipo…etc.etc…" Grazie! :-*

    • lacaprino ha detto:

      Cara la mia Ale, purtroppo quei genitori erano anche peggio di così perchè hanno ripetuto gli stessi insulti mille volte, ma strillare non mi era concesso. Un altro genitore, un estraneo, non può permettersi di mettersi in mezzo e giudicare gli altri e tanto meno screditarli davanti ad un figlio. Mi sono dispiaciuta e molto, ma come credo sia giusto, non sono intervenuta.
      Ora correggo subito il post di questo contest che adoro.
      ti abbraccio.

  • Scambio tarte tatin con questa cacio e pepe. STOP. Sto sbavando. STOP.
    😀 grazie, Francesca!!!
    (Continuo a pensare che fare figli non sia un dovere, nè un obbligo. Dovrebbe essere un libero atto di amore, ma c'è chi invece ancora non lo ha ben chiaro. Sei una mamma bellissima, un'equilibrista ubriaca di vita e Gab crescerà lettore, con l'immaginazione ampia e gli orizzonti lontani lontani 🙂 )

  • Tantocaruccia ha detto:

    Eccomi qui, ero curiosa di vedere il tuo blog! Che genitori infami, mi si stringe il cuore…
    Che bella cacio e pepe, cremina perfetta e un'aggiunta di sapori da urlo (che poi io sono sempre favorevole a queste aggiunte, danno brio)
    a presto Francesca, ci si vede a Torino!

  • Miss Mou ha detto:

    Mamma mia che bile che mi hai fatto venire. Perchè lasciare la possibilità di scelta a un bambino se hai già deciso? Vuoi generare frustrazione? Che problema hai???
    Sei stata brava a non intervenire perchè sarebbe stato peggio per il bambino ma hai fatto degli spaghetti pazzeschi.

  • Betulla ha detto:

    Francesca anche io ho la pessima abitudine di "intercettare" i discorsi degli altri…proprio non riesco a non ascoltarli, ma il più delle volte sarebbe bello avere gli auricolari con un po' di musica classica! Che tristezza questi genitori…e averci a che fare per lavoro è ancora peggio -sig- L'equilibrio è davvero rarissimo! In compenso la tua ricetta è perfetta, deliziosa! Grazie per aver giocato con sedici!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *