Baci alla francese – Baguette senza impasto

 

no- knead baguette
Prendo al
volo la valigia dal tapis roulant e mi avvio verso l’uscita.
Si aprono le
porte e lui è lì che mi aspetta.
Ha un
sorriso aperto di quelli che trasmettono felicità.
È bello il
mio uomo, molto bello, e questa è una certezza.
Mi guarda
attraversare l’uscita con l’ansia di chi ha voglia di abbracciarti e io mi
emoziono di un’emozione che ha il sapore antico dei nostri primi incontri.
Allora alzo
lo sguardo fiera e come fossi l’obiettivo di una reflex, sfoco i contorni e
metto in primo piano lui cancellando l’intorno.
Mi avvicino
con la sicurezza che si ha solo quando si è guardati in quel modo
inconfondibile che grida amore. Lui mi abbraccia, mi bacia con passione e io mi
dimentico della decenza e ricambio con fervore maggiore.
In quei baci
e quei corpi che si abbracciano è evidente anche il sollievo.
Si, perché
entrambi eravamo in tensione per lo stesso motivo anche se nessuno aveva osato
dirlo.
-Ho avuto
paura mentre eri in volo- ha detto lui.
-Per la
prima volta in 31 anni ho avuto paura di volare- ho detto io.
Perché noi
siamo amanti, siamo complici della vita e siamo genitori.
Ed io quando
ho decollato per due volte e ho spiaccicato il naso sul finestrino, ho pensato
che lo spettacolo era meraviglioso, ma che una morte orribile non me la sarei
potuta permettere.
Pensavo
continuamente ai miei bambini e a lui e avevo paura di non rivederli più, di
aver messo a rischio la mia vita, rischiando di privarli di quello che hanno di
più caro al mondo.
Lo so, un
aereo è un aereo e ne ho presi tanti anch’io, ma ho avuto paura e la paura non
si spiega. Così ho cercato di dormire, di intravedere le luci delle città che
si susseguivano sotto le nuvole, di correre più veloce del tempo per fare in
modo che si sbrigasse anche lui.
E allora lo
pensi davvero che quando cresci ad un certo punto i pensieri cambiano anche se
tu non fai niente per far si che accada e ti ritrovi con pensieri adulti e un
senso di responsabilità che prima non sapevi di avere.
Come quando
smetti di comprare le felpe o ti domandi se una gonna non sia troppo corta, il
tuo gusto è cambiato e  anche se
non ti ricordi quando è successo, in effetti hai iniziato a vestirti
giustamente come una mamma e non più come una figlia.
Una mamma e
un papà e allo stesso tempo due amanti.
– Mi sei
mancata- ha detto lui e  io mi sono
emozionata.
La nostra
vita insieme è costellata da continue partenze e lunghi periodi separati, così
tanti che ormai ci ho fatto l’abitudine, così tanti da essermi assuefatta alla
sua assenza.
Ma quello
che parte di solito è lui e quella che aspetta sono sempre io.
Quindi può
capitare che se per una volta quella che parte e sta lontana, seppure per tre
giorni, sono io, allora gli equilibri si perdano e le emozioni si rinnovino e
riscoprino.
I bambini si
travestiranno da cuccioli di gatto bagnati, sfodereranno occhioni grandi e
luccicanti, ti baceranno in ogni millimetro della faccia, ti si attaccheranno
al collo come scimmie e ti imploreranno di non abbandonarli mai più perché
(riporto testualmente) , ci sei mancata da morire, ma siamo riusciti a farcela.
Il marito si
riscoprirà innamorato, ti dichiarerà il suo amore e la sua paura di perderti
come nella peggiore delle soap opere latino americane e infine ti bacerà come
nel migliore dei film francesi.
Tutto questo
per dire due cose:
1)
vi racconterò del mio viaggio, che merita parole
approfondite, in un’altra occasione.
2)
Probabile che prenderò un treno la prossima
volta, ma per riprovare l’emozione di quel bacio, rischierei anche la vita.
no- knead baguette
Baguette senza
impasto
Ingredienti (per 2 baguette)
400 gr di farina per tutti gli usi
330 ml di acqua tiepida
10 gr di lievito di birra
8 gr di sale
2 pizzichi di zucchero
semola rimacinata di grano duro per lo spolvero (opzionale)
no- knead baguette
Va detto, cucinare non mi è mancato.
Tre giorni bellissimi senza mai accendere un fornello
(fatto salvo per un unico caffè preparato di mattina), sono un lusso che una
madre non conosce e che quindi come fatto eccezionale si apprezza senza
rimorsi.
Ma al rientro a casa una frenesia mi ha assalito.
Ho guardato il forno e mi è sembrato rilassato pure lui.
Non ho potuto resistere e l’ho sfidato: oggi ti faccio
lavorare senza sosta, gli ho detto (e l’ho proprio detto ad alta voce come
farebbe una sciroccata)!
Era da tempo che provavo a sfornare un prodotto gradevole e
dopo vari tentativi ho potuto finalmente dirmi soddisfatta.
no- knead baguette
Per cui facciamo un salto in Francia e prepariamo delle
fragranti baguette.
Devo
confessare che per me le baguette sono associate a cose romantiche come un pic
nic al parco con il telo a quadrettini o una gita per boschi, perché a tavola
io preferisco la consistenza dura e possente del mio amato pane cafone e mai vi
rinuncerei.
Ma la
baguette che esce dal forno calda e la sua croccantezza sono una sfida per la
pazienza, nel senso che è stato difficile fotografare qualcosa che avrei preso
a morsi immediatamente.
La
preparazione rientra nella sezione pane senza impasto, di quelle che non
sporchi niente a parte un cucchiaio, una ciotola e un dosatore per l’acqua e
che si impiega forse 1 minuto in tutto a praparare.
Oggi prepariamo
una versione abbastanza veloce anche per quanto riguarda la lievitazione, che
in due ore (o anche meno se fa molto caldo) sarà già compiuta e il nostro pane
pronto per essere cotto.
no- knead baguette
Cominciamo.
 
 
In una
ciotola pesate la farina (ne usiamo un tipo semplice perché la struttura della
baguette è morbida e non ha bisogno di un impasto forte), aggiungete il sale,
lo zucchero e versate in una volta sola l’acqua tiepida dove avrete sciolto il
lievito.
Mescolate
molto velocemente l’impasto facendo amalgamare gli ingredienti.
L’impasto
sarà molto appiccicoso e umido ed è esattamente quello che si deve ottenere.
Coprite la
ciotola con pellicola e riponete in forno spento o in luogo caldo al riparo da
spifferi per circa due ore o fino al raddoppio.

 

Una volta lievitato,
accendete  il forno a 240° ,
posizionate sull’ultimo ripiano una teglia con dell’acqua e aspettate che
riscaldi.
Se avete un
cuoci baguette (un esempio qui) usatelo, altrimenti, come ho fatto io, create 3
separatori arrotolando un po’ di carta argentata, posizionateli su di una
leccarda e adagiatevi sopra della carta forno (3 dossi e due cunette, per
intenderci), spolverate leggermente la superficie con della semola e aiutandovi
con una lecca pentola in silicone dividete l’impasto (che sarà ancora
appiccicaticcio) in due e posizionatelo nelle due cunette.
Cuocete per
30 minuti almeno o fino a doratura e poi sfornate.
Fate raffreddare  e farcite a vostro piacere.
Per me:
robiola, rucola, bresaola e pomodori da insalata.
no- knead baguette

 

La baguette
va mangiata in giornata, ma nel caso vi avanzasse il giorno dopo potete
ravvivarla ripassandola in forno per 5 minuti a 250°.
p.s. non vi
autorizzo a camminare per strada con baguette sotto l’ascella.
no- knead baguette

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