Ode alla mamma – DIY Mother’s day bunting

No, non sono
una che santifica le feste, soprattutto se sono quelle che in una giornata
vorrebbero riassumere un anno d’amore o una persona speciale.
Non
fraintendiamoci, ogni occasione è buona per fare baldoria, mettersi a cucinare
e vedere una moltitudine di persone, ma quelle occasioni, quelle che sono nate
per dare più che amore agli altri, un indotto al pil, quelle non le ho mai
festeggiate.

Eppure sono
una che ha il potere magico di trasformare il denaro in scontrini (cit.), ma
per le convenzioni non spendo un euro e nessuno ha mai avuto un regalo perché
si doveva.
Niente San
Valentino, niente festa della donna, niente festa del papà, dei nonni o della
mamma.
Esatto, non
mi offendo se i miei figli non mi fanno gli auguri  o un regalo in quel giorno, così come, al contrario, mi
offenderei a morte se per un solo giorno non mi riempissero di baci fino a
farmi svenire.
Naturalmente
però, se vuoi sorprendere una persona, l’unica cosa da fare è cercare di agire
in un modo che mai si aspetterebbe, in un modo che la sorprenderebbe al punto
che l’emozione sarebbe ben difficile da contenere.
E così io
oggi vi parlo della mia mamma e approfitto di questa festa imminente non per
farle un regalo materiale, ma per fare quello che spero mi riesca meglio di
molte altre cose: scrivere per lei, scrivere di lei.
E oggi
chiudo anche la cucina, perché mia mamma cena da me troppo spesso per dedicarle
un piatto e troppo spesso ha mangiato quello di cui voi avete letto.
Quindi parlo
d’amore, del primo che io abbia mai provato, di quell’amore che quando sei un
feto già provi per il tuo involucro solo che non sai che cos’è.
Si ama il
battito del suo cuore, si ama l’eco della sua voce e il ritmo dei suoi passi,
si ama il suo seno e si amano le sue braccia, si ama il calore dei suoi baci,
si ama quando dice di no e quando dice di si, si impara a conoscere il suo
carattere e a perdonarle tutto, si impara che il suo amore, quello che ogni
giorno della sua vita da quando è cominciata la tua vita non ha mai smesso di
donarti con la stessa intensità, è forse la cosa più preziosa che hai ricevuto.
Mia mamma,
la mia mamma, è un bisogno.
è lei che mi
ha insegnato ad essere la mamma che sono, lei che mi ha ascoltato e formato per
essere un’adulta indipendente nel pensiero e nell’azione, lei che
inconsapevolmente ha fatto si che io fossi una mamma pronta ad esserlo da
giovane, lei che mi ha protetto, ma lasciato libera, sempre  lei, che di natura ha un carattere più
fragile del mio,  è riuscita a fare
di me una roccia.
Lei, che mi
è stata sempre vicina, lei che mi sostiene in ogni mia bizzarria, lei che ha
saputo rimproverarmi errori ed esaltare le buone azioni, lei che non mi ha mai
respinta anche quando le ho urlato contro, lei, che è carne della mia carne e
respiro del mio respiro.
La mia mamma,
che da quando è nonna, ha fatto del suo amore una potenza esponendosi ed
espandendosi al cubo.
Lei che è
uno dei grandi amori della mia vita, a lei, cui devo tutto.
Ti amo
mamma, ma tu lo sai.
DIY festone per
la festa della mamma con cuori 2d
o per dirlo figo
Mother’s day
bunting with 2d heart

Occorrente:
7 pagine di
un libro invecchiato e ingiallito
2 metri di
filo colorato
colla e
forbici
1 cartoncino
bristol A4 colorato (per me rosa)
la stampa
delle lettere della parola che volete scrivere
Un foglio di
carta a righe A4 (o altro motivo a vostra scelta)
Per fare
questo festone, avete bisogno di un vecchio libro, (io ne ho preso uno sulle
bancarelle al costo di 1 €) e di cose che se siete delle fanatiche del”me lo
faccio da solo”, probabilmente avrete già in casa, ma in caso cotrario non spenderete più di 3 € per tutto l’occorrente.
Il
procedimento è abbastanza semplice, ma cercherò di spiegarvelo nella maniera
più chiara possibile.
Strappate le
pagine del libro cercando di non rovinarle (aprite il libro più che potete in
modo da limitare al minimo la sfrangiatura) e con le forbici tagliate via una
piccola strisciolina in modo da pareggiare il bordo.
Decidete voi
la grandezza della bandierina, poi piegatela leggermente a metà (quel tanto che
basta per ricavare il centro del foglio e far si che le punte risultino
simmetriche) e con le forbici fate un taglio obliquo.
Prendete
prima il cartoncino ( e dopo procedete identicamente anche per il foglio
colorato) , piegate una parte (circa 4 cm) e disegnate la metà di un cuore che
abbia un altezza proporzionata a quella della vostra bandierina, poi (con il
foglio piegato) tagliate seguendo il tratto della matita per otenere un cuore
intero e simmetrico.
Usate il
modello ottenuto per ricavare altri 3 cuori rosa di cartoncino e altri 4 di
carta colorata.
Aprite Word
o programma analogo, scegliete il font che più vi piace, applicate il colore
che più vi piace, il grassetto e adattatatela alla misura del vostro progetto
(per me il font è Cambria, grassetto, dimensione 320, colre grigio), poi stampate le lettere
e ritagliatele con delle forbicine cercando di essere il più possibile
precisi.
Attaccate le
lettere alle bandierine con una colla stick (io che non l’avevo ho usato della
colla vinilica, ma non ve la consiglio in quanto troppo umida) e mettete da
parte.
Attaccate il
primo cuore interamente e il secondo solo sulla striscia centrale (che
otterrete piegando il cuore a metà), alternando i colori.
Aspettate
che asciughi un po’.
Girate tutte
le bandierine con i decori rivolti verso il basso e disponeteli su di un
tavolo,  fate una pieghetta nel
bordo superiore di ½ cm, mettete uno strato di colla (qui ci sta anche la
vinilica), appoggiate il filo, ripiegate e premete per fare aderire bene.
Ripetete
l’operazione tante volte quante saranno le bandierine che vorrete attaccare e …happy
bunting!

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