Apnea punitiva – Ghiaccioli ciliegia e cocco

ghiaccioli cremosi al cocco e ciliegia

Respirare è un riflesso incondizionato o se vogliamo
un’azione che il nostro corpo fa senza che il cervello debba pensarla.
Mantenere il fiato, andare in apnea o trattenere il respiro
è un azione volontaria e assolutamente contronatura.
Se siete sott’acqua è questione di sopravvivenza, ma se lo
fate in una giornata qualunque allora no, non è piacevole e non è usuale.
Però a pensarci bene, questa non è una giornata qualunque,
ma quella in cui il mio figlio 4enne, dotato di trolley e sacco a pelo parte
per la prima volta, per ben 2 notti e 3 giorni filati con 6 amici, per il suo
primissimo viaggio con la scuola e senza di me.
Quindi apnea, perché la mamma saggia, quella che ha dovuto
convincere tutti ed in primis il padre, che l’emancipazione e l’indipendenza sono
il compito primario di ogni genitore che si rispetti, può ora crollare e
crogiolarsi nella più totale lagna da malinconia e mancanza.
Nessun rimpianto, nessun ripensamento, nessun pentimento.
La tetta (metaforica) di mamma , avea da essere lasciata, ma
questo petto vuoto e senza calore soffre il freddo della mancanza e
l’ansia  di paure che non so più se sono
quelle che potrebbero venire a lui o quelle che invece giacevano fino a
stamattina nascoste nel mio profondo subconscio e che sono ora libere di esplodere.
Fatto sta che stamani, dopo una notte agitata -qualche
ripensamento (suo), le parole confortanti (le mie)- il nanetto di famiglia in
modalità “carico a pallettoni” (lo so è un’espressione napoletana, ma rende
l’idea), ha affrontato il cammino da casa a scuola super eccitato, salutando
come suo solito anche le pietre, saltellando come una trottola impazzita  e raccontando a tutti che quella valigia era
la sua perché lui partiva per il campo con i suoi amici, da solo e con il
pullman.
Rimango orgogliosa di quello che per il carico emotivo di
tutti definirei coraggio, ma ora che l’ho consegnato nelle affidabili mani
delle due migliori maestre che potessero capitarci nella vita (che siano
benedette sempre), insieme a quelli che più che compagni di scuola sono una
sorta di fratelli , posso ammettere a me stessa senza pudore che sono divorata
dall’ansia, straziata dall’assenza e desiderosa che questi 3 giorni lontani
passino in un lampo per permettermi non dico di tornare a vivere, ma almeno a
respirare regolarmente.
ghiaccioli cremosi al cocco e ciliegia
Ghiaccioli cocco e ciliegia
Ingredienti per 8 ghiaccioli
200ml di latte di cocco
200 ml di acqua
20 gr di cocco essicato in cubetti (oppure 100 gr di fresco)
250 gr di ciliegie fresche (peso lordo)
2 cucchiai di miele d’acacia
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di succo di lime
1 stampo per ghiaccioli e 8 stecchette
questi ghiaccioli cremosi al punto giusto grazie al latte di cocco
Nonostante le temperature altalenanti e il tempo che a
Napoli sembra paragonabile a quello di Londra per l’alternarsi di piogge
tropicali, caldo afoso e temperature autunnali, pare che secondo il calendario
sia prossima l’estate o così dicono.
L’estate fa rima con gelati, mani sporche e dita
appiccicose, così per non farci mancare niente, prepariamo dei deliziosi
ghiaccioli con quest’associazione di gusti deliziosi dei migliori frutti estivi:
il cocco bello da spiaggia e la ciliegia squisita e succosa.
La merenda dei miei bambini, che non conoscono neanche il
suono di una merendina da scartare, si fa fredda per l’occasione, mentre il
rombo della lavatrice aumenta in preparazione delle magliette zozzone da
lavare.
Per parte vostra, preparate un paio di guanti in lattice per
snocciolare le ciliegie, un mixer e uno stampo da ghiaccioli.
ghiaccioli cremosi al cocco e ciliegia
Comiciamo.
Denocciolate tutte le ciliegie, tenetene da parte una decina
e mettete il resto in una ciotola insieme a due cucchiai di succo di lime (se
mettete del limone il mondo non cadrà), il miele e lo zucchero.
Mescolate bene e lasciate qualche minuto a macerare.
Nel bicchiere di un mixer mettete il latte di cocco,
l’acqua, le ciliegie e frullate il tutto finchè non sarà ben amalgamato e la
frutta ridotta in succo.
Tagliate ora le ciliegie che avevate messo da parte e il
cocco in fettine, aggiungete al composto liquido, mescolate bene e versate
negli stampi.
Aspettate almeno 4 ore, poi prima di estrarre appoggiate la
mano per alcuni istanti sullo stampo per agevolare l’uscita del ghiacciolo,
stendetevi sul lettino (ma un divano andrà ugualmente bene) e godetevi la
freschezza.
p.s. questi ghiaccioli, grazie al latte di cocco e al miele, sono cremosi e non spaccano i denti!
ghiaccioli cremosi cocco e ciliegia
Con la ricetta dei ghiaccioli cocco e ciliegia, partecipo al contest “sedici” ideato e creato dalla mia amica Alessandra di Ricette di Cultura in collaborazioni con 5 stupende blogger:

Irene di Stuzzichevole
Marzia di Coffee&Mattarello
Alessandra di Menta & Salvia
Velia di Il micio sazio
Betulla di Io Betulla

15 Comments

  • Franci, respira! ricordati di respirare sempre, bella mia! Andrà tutto bene e ti godrai tutti i racconti al suo ritorno…racconti che, posso prevedere, con una bassa percentuale di errore, dureranno per almeno i 10 mesi a venire! Ti abbraccio e grazie per la ricetta! 😀

    • lacaprino ha detto:

      oh, Ale bella, lasciami essere un po' fragile e scontata. Fammi fare la mamma normodotata che per una volta si spoglia dalle vesti di supereroe con sangue freddo e sempre tutto e tutti sotto controllo.
      Passerà, lo so che passerà, so pure che si divertirà come un matto, ma già mi manca da morire e quel viaggio in pullman mi terrorizza, che ci posso fare?
      Comunque si, lo racconterà pure ai muri per i prossimi 10 mesi, sicuro.

  • Laura Barile ha detto:

    Ciao! Ti capisco, io provo le stesse cose anche solo per le gite di un giorno!!!
    Dai, che torna presto…
    Anch'io ho sperimentato questo abbinamento cocco-ciliegia e mi è piaciuto un sacco! Da riprovare senz'altro in versione ghiacciolo. Mi segno la ricetta…
    Baci, a presto

    • lacaprino ha detto:

      Il fatto è che io di solito proprio non sono un soggetto ansioso, ma stavolta è diverso. Stavolta ho l'ansia a mille e non riesco a respirare. si, passerà.
      grazie del supporto, vengo a sbirciare il tuo abbinamento!

  • Anonimo ha detto:

    Mi era già capitato di sentire un altra persona che aveva il figlio 4enne in gita… ma mi chiedo emancipazione a 4 anni? Io ne ho uno di 3… e pensare di lasciarlo l'anno prossimo per 2 giorni mi fa sorridere…io ti stimo tantissimo per tutto quindi non prenderla come una critica o un giudizio, nè vorrei farti venire ansia con il mio commento! Ma io non lo farei mai, per prima cosa perché c'è davvero tempo per una gita, ma poi se anche per un momento non va bene qualcosa (che sia chiaro non parlo di incidenti, ma anche di un momento in cui mi cerca, voglia tornare a casa etc) mi odierei tutta la vita per aver scelto al posto suo.
    Ripeto è il mio pensiero soltanto, ti abbraccio!
    Daniela

    • lacaprino ha detto:

      Cara Daniela, non mi offendo e anzi accetto volentieri anche una critica velata. Nella sua classe sono partiti 7 bambini su 13, quindi non tutti e quasi tutti perché non se la sentivano. I bambini, per quanto realmente incoscienti in quanto prima esperienza, sono stati tirati in ballo nella scelta ed erano euforici ed entusiasti.Questo per loro è il terzo anno insieme, sono un gruppo unitissimo e si divertiranno moltissimo. Con la stessa sicurezza posso dirti che stasera scenderà qualche lacrimuccia dovuta alla nostalgia, ma passerà e secondo me servirà loro a crescere. Fra due giorni ci riabbracceranno, coscienti che il divertimento è qualcosa non necessariamente legato ai genitori, che quando non ci sono ti aspettano a casa.
      un abbraccio e sono felice tu abbia scritto.

  • Anna ontheclouds ha detto:

    Franci non ho figli ma in te rivedo mia mamma che, ancora oggi, quando io sono "carica a pallettoni" (quanto amo questa nostra espressione!!) per la partenza delle vacanze , mi lascia sulla soglia di casa con occhi pieni di lacrime e ansie! Con ciò , anche quando i tuoi figli avranno 30 anni, tu avrai sempre delle ansie da mamma 😀 ma adesso, mangiamo insieme un ghiacciolo e non pensiamoci. Si divertita tantissimo, e solo questo conta 😉
    Un abbraccio,
    Anna

  • Claudia ha detto:

    Sei una brava mamma, ma soprattutto il piccolo che parte così carico è davvero molto emancipato! (Mio nipote quattrenne non lo farebbe mai).
    Sei brava anche perché fai questi meravigliosi ghiaccioli, chissà che meraviglia!
    Un bacione Fra e a presto ;*

  • M.LUISA Zaza ha detto:

    Come ti capisco sai,quando mia figlia si è sposata,egoisticamente sono andata in crisi perche' mi riempiva la casa ,ma facevo la stessa cosa quando aveva 10 anni e a tutte le eta'.Ho sentito dire che i figli non sono nostri ,ma del mondo,sara' vero,ma non ci si abitua mai alla loro lontananza,sono carne della nostra carne,ma è anche vero che hanno bisogno di fare esperienze,anche se ci costano,tanto.Luisa

  • Cresceremo insieme a loro, con le loro esperienze, con i distacchi, con i ritorni.
    È normale farsi venire un po' di nostalgia… ma è bello assaporare una nuova dimensione.

  • Miss Mou ha detto:

    Ahhhhhhhhhhhhhhhhh non sono pronta a gite pandesche <3
    Però il tuo gelato me lo ciuccio eccome.

  • Che bello quando si partiva in pullman, con i panini nell'alluminio, l'emozione, le canzoni e le scemenze 🙂 sarà una bellissima avventura e andrà tutto bene! Il primo di una serie di lunghi viaggi, che fanno crescere bene…goditi il tuo cucciolo al suo rientro e spupazzalo tutto! Sei una mamma bellissima. Ti abbraccio…un ghiacciolo qui in mansardina si può avere? Abbiamo il ventilatore a palla, ma non ci basta…caldooo afosooo 🙂

  • Betulla ha detto:

    Ghiaccioli da apnea! e un abbraccio grandissimo a una mamma coraggiosa e a un bimbo con lo stesso entusiasmo!!

  • Irene Prandi ha detto:

    In pieno tema estivo, bravissima!

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