Sfumature – Calamari su crema di piselli alla menta

calamari e piselli
Fabrizio non è il mio amante.
Che sia messo agli atti immediatamente per evitare anche solo di
immaginare ogni possibile fraintendimento.
Mio marito non è tipo da tollerare scherzi sulla questione e
io non ho nessun interesse che questo accada.
Quindi che sia chiaro, nonostante l’immenso potere che ha su
di me quest’uomo, rimane il protagonista di questa storia (vera come tutte le
altre), ma non ricopre nessun ruolo sentimentale nella mia esistenza.
Detto questo,mio marito, Fabrizio non lo ha mai sentito
nominare e neanche sa che lo vedo per un’ora e un po’ al giorno, per tre
giorni, ogni settimana.
Quello che sto per dire poi, sono certa che non glielo
renderà simpatico neanche un po’, ma mi auguro non sia sufficiente a scatenare
ritorsioni di alcun tipo.
Bisogna premettere che sulla terra, prima di lui, di
Fabrizio, nessun uomo era arrivato dove io gli ho permesso di arrivare,
compreso mio marito.
Davanti a Fabrizio, io rimango muta (che è già un miracolo),
inerme e terribilmente, incredibilmente, assurdamente obbediente.
Appena mi guarda, neanche mi saluta che mi da il primo
ordine.
Io obbedisco senza fiatare ed eseguo.
Poi attende che io ritorni e mi guarda, rimugina un attimo
ed emette la seconda sentenza.
Io faccio un calcolo mentale della fatica che mi aspetta, ma
non obietto e lo guardo, anzi, come a dire “tranquillo, non solo eseguo, ma non
ti deluderò”.
Va avanti così per più di un’ora e sempre nella stessa
sequenza: lui ordina, io eseguo alla lettera, non lo contraddico mai, non
obietto mai e mi limito al massimo a ripetere a pappardella le sue parole
aspettando da lui una conferma.
Si, lo ammetto, ho dato a quest’uomo il potere assoluto.
Mi spingo a dire che lasciargli il comando assoluto non mi
fa sentire in alcun modo sottomessa o offesa e anzi mi rende felice.
Aggiungo che quando lui ritiene che io abbia finito, spesso
lo supplico di continuare per alcuni minuti.
Per essere partita con una premessa atta ad escludere ogni
fraintendimento, ho il sospetto non solo che abbiate le idee confuse, ma
soprattutto che la vostra fervida immaginazione si sia spinta ad opere
letterarie assolutamente oscene e sicuramente fuori luogo.
Ovviamente posso vantarmi di aver fatto in modo che vi
immaginaste sfumature di ogni colore possibile, non solo perché il mio ruolo
narrante me lo permette, ma perché sono certa che questa prospettiva è anche
l’unica che salva questo racconto altrimenti noioso e piuttosto banale.
Tanto perché lavoriate ancora un po’ di fantasia, dovete
sapere che quando vedo Fabrizio, indosso un costume.
Ora però va detto quel che va detto.
Il costume è quello olimpionico, il primo ordine che ricevo
è quello di occupare una vasca e non un’altra, dopo i primi 200 metri di
allenamento torno da lui, che ogni volta che mi vede ferma, mi comunica il
successivo allenamento da fare.
Si, Fabrizio è il mio allenatore di nuoto, mi da ordini che
io eseguo perentoriamente e con immensa sottomissione, è l’unico uomo a cui lo
permetto e sono certa che quando mi vede esausta e boccheggiante, provi un po’
di sana soddisfazione e si, ve lo concedo, anche una punta di sadismo.
calamari e piselli
Calamari
su crema di piselli alla menta
Ingredienti per 4 persone
1,5 kg di calamari da pulire
100 gr di pomodori secchi
500 gr di piselli freschi o congelati da freschi (circa 1kg
da sbaccellare)
½ cipolla
10-15 foglioline di menta
olio e.v.o. q.b.
sale e pepe q.b.
calamari e piselli

 

 

Se stavate cercando una ricetta super gourmet e allo stesso
tempo très facile, una ricetta da servire a tavola per generare un alto grado
di ammirazione e stupore nei vostri ospiti, se volevate qualcosa che appagasse
sia la vista che il gusto (e mi permetto di dire anche più il gusto), allora
questi calamari non solo fanno al caso vostro, ma rasentano la perfezione.

Aggiungiamo anche che se vi manterrete con l’olio non ne
perderete ne il gusto, ne la leggerezza ottenendo un piatto assolutamente
salutare e dietetico, oltre che estivo e molto fresco e ultimo ,ma non meno
importante, in circa 25 minuti sarete a tavola.
Ringrazio il mio papà per l’idea iniziale e mi scuso con
lui, ma secondo me le olive nere non ci stavano granchè, mentre la menta fa la
sua (porca) figura.
calamari e piselli
Cominciamo!
Mi sono sgolata più volte sulla questione quindi sarò breve:
date 1 euro al pescivendolo e fatevi pulire i calamari dalle sue mani esperte e
sapienti e non lesinate mai su questo punto.
Se siete tirchi al punto da non voler sborsare quell’unico
euro, io qui vi ho spiegato come rimediare e procedere da soli, ma continuo a
sconsigliarvi di farlo a casa e perdere il lusso di limitarvi a tagliare i
calamari già puliti.
calamari e piselli
Cominciamo davvero:
Mettete in una ciotola i pomodori secchi, ricopriteli di
acqua tiepida e lasciteli rinvenire.
Tagliate i calamari a rondelle e a strisce le alette.
Mettete da parte.
Sbaccellate i vostri piselli (lo so, ci sono fruttivendoli
che li vendono già sbaccellati ad 8 volte il loro valore, ma su questa cosa
quella tirchia sono io), scaldate una padella con un filo d’olio, aggiungete la
cipolla tagliata a fettine molto sottili e lasciate che brunisca un pochino.
Aggiungete i piselli, fate insaporire un paio di minuti,
aggiungete poi un bicchiere colmo di acqua e la menta fresca.
Coprite e fate cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti una
volta raggiunto il bollore.
Trasferite i piselli nel bicchiere di un mixer e frullate il
tutto, aggiungendo dell’acqua se la consistenza fosse troppo densa.
Riversate la purea di piselli in padella e mettete da parte.
In una padella antiaderente versate un filo d’olio,
aggiungete i pomodori secchi a striscioline, poi alzate la fiamma e aggiungete
i calamari.
Rigirando spesso, fateli rosolare per circa 10 minuti,
durante i quali riscalderete anche la purea.
Componete il piatto mettendo uno o più mestoli di purea di
piselli alla menta alla base, aggiungendo i calamari con i pomodori al centro e
decorando con foglioline di menta fresca e una macinata leggera di pepe.
Chiedetevi ora se siete felici.
calamari e piselli

 

2 Comments

  • Ecco, anche io ho avuto un solo uomo come Fabrizio, che mi lasciava letteralmente senza fiato… poi ho smesso di fare piscina! 😉
    Questa ricetta te la copio, è da maiala effige! 😉

  • Aaaah averne qui a Torino di quei bei calamari! Mi fai morire dal ridere, Francesca e ti devo dire che sì, ho pensato a quei romanzi con le sfumature che vanno tanto di moda…ma poi l'unica sfumatura su cui mi sono concentrata è quel verde chiaro su cui hai adagiato i calamari! Fabrizio approva il piatto? A me sembra ottimo per riprendersi dai suoi duri allenamenti…pensa quante ne direbbe a me, che manco so nuotare!! 😀 non dirglielo, che se no mi viene a prendere per le orecchie! Un abbraccio, bellezza!

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