Mamma di maschi – gelato su stecco al cioccolato

gelati al cioccolato
Confesso. Quando il ginecologo, cui avevo esplicitamente
chiesto di non rivelarmi il sesso del mio secondo nascituro, disse incurante –
te l’avevo già detto che è maschio? – io non ho potuto concentrarmi sulla
rabbia per non aver rispettato la mia
richiesta chiaramente dimenticata, poiché travolta da altri tipi di
reazioni ed altre elaborazioni.
Dunque Nina, non era Nina. Dunque dopo 4 mesi e mezzo che mi
rivolgevo a Nina, in realtà lei non era mai esistita e un maschio – un altro,
il secondo – se la rideva beato nel mio liquido amniotico attendendo la mia
sorpresa nel sapere la verità.
Madre di maschi, due.
Io che sognavo disperatamente di aggiungere un po’ di rosa e
femminilità alla mia vita testosteronica, stavo per andare in un’inferiorità
numerica senza via di ritorno.
Maschi quasi 3, donne 1 (io).

Il pargolo col pisello se n’è stato beato nella mia pancia
per altri 4 mesi e mezzo e poi tutto regolare e senza intoppi è venuto alla
luce.
Come da copione ed esattamente come successo la prima volta
per l’altro pisello hand made, io piangevo di una gioia infinita quando l’ho
visto uscire dal mio corpo e venire alla luce.
Piangevo euforica e felice, con l’amore che non se ne
riusciva a stare racchiuso nel corpo, ma che mi esplodeva da tutte le parti.
Aveva il pisello, non era una femmina, ma è stato subito
amore.
Va detto che l’amore non ha sesso anche quando si tratta di
figli,  quindi senza nessuna eccezione e
nessun ricordo della femmina che io speravo Gabriele sarebbe stato, l’ho amato
in modo sproporzionato dal suo primo vagito e ogni giorno della mia vita un po’
di più.
Ma rimango una mamma di maschi con il desiderio di essere
una mamma anche di femmina.
Non pensiate che il mio desiderio si limiti volgarmente
all’acquisto di tulle e taffettà in ogni gradazione di rosa, perché, anche se
sarebbe divertente comprare dei bei vestitini che non siano dei pantaloni, di
certo non è questo cui aspira la mamma di una bimba.
Di certo nessuno verrebbe a dirmi 10 volte al giorno che
sono la donna più bella del mondo, nessuno direbbe di volermi sposare da
grande, nessuno mi abbraccerebbe con vigore e bacerebbe con altrettanta
passione, nessuno sarebbe capace di disperdere con rigore chirurgico capi
d’abbigliamento per l’intera superfice dell’appartamento o sporcare 4 magliette
al giorno ogni giorno e nessuno probabilmente mi amerebbe dello stesso
viscerale amore, ma io sono una femmina figlia unica e il rapporto che ho con
mia madre – altrettanto unico e impareggiabile – sono certa non riuscirò ad
averlo con i miei figli maschi.
In linea pratica e teorica, mi auguro che per i miei figli
l’indipendenza affettiva arrivi quanto prima, ma già so che un giorno la loro
indipendenza sarà quasi cronica e che spariranno insieme alla loro donna o al
proprio uomo molto più di quanto lo farebbe una figlia.
Io questa cosa la vedo chiara e un po’ mi spaventa.
Io so che per quanto mi senta una mamma giovane e rock, con
ogni probabilità non verrò aggiornata con regolarità delle loro vite, delle
loro evoluzioni sessuali, dei loro desideri e delle loro paure e forse non sarò
la loro confidente privilegiata o quella che starà li ad insegnare alla madre
dei loro figli come allattare un neonato.
Una femmina farebbe tutte queste cose, sentirebbe forte il
desiderio di avermi accanto nei momenti evolutivi della sua vita, mi
chiamerebbe per capire come affrontare alcune cose, mi vorrebbe accanto per
aiutarmi e mi starebbe accanto per aiutarmi e probabilmente non direbbe mai di
volermi sposare da grande, finendo per sposarmi davvero già da bambina.
Oh, Nina, mia piccola star, tu non sei arrivata e io
continuo ad aspettarti.
Nel caso arrivasti, potresti fare in modo da avere il mio
stesso numero di scarpe?
Papà è un tipo distratto, potremmo comprarcene il doppio e
lui non si accorgerebbe di nulla.
cocoa popsicle
Gelato su stecco al cioccolato
Ingredienti per 4 ghiaccioli
4 cucchiai di cacao amaro di ottima qualità
125 ml di latte di cocco (oppure di latte intero)
200 gr di banana molto matura
un pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaio di miele d’acacia
*Per una versione totalmente vegana, eliminate il miele e
aumentate a 2 il numero di cucchiai di zucchero.
cocoa popsicle
Il mio fanatismo per le merende fatte in casa per i bambini,
non si ferma più.
Anche se vi confesso che il forno io lo accendo anche con 40°,
è pur vero che la moda del momento lanciata dalle blogger italiane, prevede che
l’elettrodomestico in questione rimanga rigorosamente spento.
Tanto per non fare sempre quella che rema contro, sappiate
che con la ricetta che vi propongo oggi saremo tutte molto alla moda e molto al
passo con i tempi – parecchio caldi  (certo che a luglio è una cosa proprio strana,
non trovate? J
).
di solito i miei servizi fotografici finiscono così
Di gelati che vedono la banana come protagonista ne ho visti
in ogni dove e come sempre, mi sono detta che dovevo provare a creare qualcosa
di buono anch’io con questo ingrediente.
Il problema è che io sono una divoratrice di banane, ma le
cose al gusto di banana non le tollero troppo, salvo che come nel caso del
banana bread (che amo da morire) la banana ci sia, ma non si senta granchè.
Un’altra ossessione, vera e totale, è quella per il
cioccolato, per cui mi sono detta che non mi rimaneva altra scelta se non
aprire il frigo e capire cosa inventarmi.
Si da il caso che la mia produzione di bounty (che vi avevoproposto qui e che avete apprezzato oltre ogni mia aspettativa), fa in modo di
avere sempre in casa del latte di cocco (quello denso venduto in
lattina)….andava smaltito in un modo nuovo, andavano fatti dei nuovi gelati.
merenda per tutti!
Quindi eccoli, cominciamo!
Nel bicchiere di un mixer fate a pezzetti la banana, aggiungete
il cacao, il latte di cocco, il miele e lo zucchero.
Azionate il mixer per 2-3 minuti o fin quando il composto
sarà omogeneo e senza grumi.
Versate il contenuto negli stampini, aggiungete la
stecchetta (o una cannuccia di carta come nel mio caso) e riponete in freezer
per almeno 4 ore.
Ora mangiateli e ditemi se non sono una goduria, se non sono
super cremosi, super cioccolatosi e super buoni!

 

Se la spiegazione di questa ricetta semplice non vi sembra ancora
una cosa abbastanza semplice, guardatevi anche il consueto video postato su Instagram,
dove dovreste cominciare a seguirmi,  che
trovate a questo link.

 

cocoa popsicle

18 Comments

  • ma sai che mi riconosco quasi parola per parola……….quasi perchè io sono arrivata alla conclusione che mi piace da matti avere due maschi e anche se l'idea delle scarpe doppie con la femminuccia mi attira sono felice di avere l'armadietto del bagno tutto per me 🙂 e sottoscrivo anche che adoro le banane ma non quello che sa di banana quindi voto 10 a questi gelati e oggi li preparo per la merenda dei due nanetti!
    bacio grande
    raffaella

    • lacaprino ha detto:

      Raffaella, a parte il piacere di trovarti qui, lo sai che in fondo essere mamma di femmina comunque mi spaventa? quando è nato Claudio, ho benedetto a posteriori che fosse maschio, perché ero così giovane che una ragazzetta sarebbe stata proprio difficile da gestire.
      per ora comunque sono così amata, che va più che bene anche così.
      ti abbraccio.

  • Io aspetto ancora Ornella… anzi no, adesso, alla mia età non l'aspetto più, se non in forma di nipotina…
    Solo che il mio ginecologo mi aveva detto che era Ornella, e quindi tutto il corredino era rosa, e un fiocine rosa in raso di seta, ricamato a mano da mia zia annunciava "È nata Ornella"… Così il mio pargolo n. 3 ha avuto pigiamini rosa di una bellezza unica e pagliaccetti azzurri riciclati… la bellissima copertina tutta ricamata, è stata regalata, insieme al mio cuore, alla figlia della mia migliore amica, due anni dopo…
    E aspettavo Ornella per gli stessi tuoi motivi, e, ancora oggi, guardo i miei vestiti e le mie scarpe, che mia madre non ha mai voluto condividere con me, pensando che sarebbe bello che la mia Ornella potesse indossarli… 😀

    Per la ricetta, invece, io non sono una blogger alla moda, visto che ultimo post parla di pane e il seguente di pizza… però ho visto il video e credo di potercela fare anche io a fare questi gelati e farli mangiare ai miei 4 uomini <3

    • lacaprino ha detto:

      Ecco vedi cara la mia Stefania. tu che sei mamma di 3 maschi, mi fai venire la paura di fare il terzo, perché mi sa che un'altra goccia di testosterone in questa casa la farebbe probabilmente esplodere 🙂
      p.s. guarda che qui il gelato lo mangiamo per merenda, ma il forno qui è sempre acceso 🙂

  • Miss Mou ha detto:

    Io volevo un maschio ecco vedi siamo tutte uguali!

    Però sai che non sono vere quelle cose che hai scritto? Nessuna donna ti porterà via l'amore dei tuoi maschietti, tanto più che le "suocere" come ben sai sono invise a tutti proprio perchè il "maschio" non riesce a fare a meno della mamma. Io per esempio sono sempre stata una femmina che scappava dalla mamma e volevo solo il papà per quanto assente.

    Insomma se arriva bene ma se non arriva benissimo di più!
    E voglio quei gelati! Me li fai quest'estate?

    • lacaprino ha detto:

      Io non temo solo l'abbandono e sono certa fin da ora che sarò la suocera per eccellenza – rompicoglioni, sempre presente, sempre mamma.
      La mia esperienza di figlia è stata diversa, perché da figlia unica ho amato entrambi i genitori dello stesso amore, ma ho un legame con mia madre che non so se riuscirò mai ad avere con i miei figli. ecco, io amo quelli che mi contrastano, mentre i miei figli mi adorano e basta.
      i gelati, quando passi da Napoli, te li porto al porto. baci Jess.

  • Marghe ha detto:

    Anche io, se avrò mai dalla vita il regalo di diventare mamma, desidererei una bambina.
    Lo dico da figlia innamorata folle del suo papà, che lo ha sempre visto e continua a vederlo come un eroe capace di raddrizzare qualsiasi nota storta con i suoi indiscussi super poteri.
    Di certo, pur essendo caratterialmente più simile a lui, ho avuto più confronto, più competizione, più scontri con mia madre.
    Ma ieri osservavo la forma delle mie unghie, e pensavo a quanto terribilmente somigliano alle sue. E' un dettaglio, ma mi ricorda che io sono un pezzo di lei. Che sono stata dentro di lei, 9 mesi, e ho di certo mille e più particolari suoi dentro di me, che magari neanche riconosco.
    E a pensarci bene, ho imparato un mucchio di cose da mio papà, ma quelle che ho imparato da mia mamma lei non ha avuto nemmeno bisogno di insegnarmele. Mi si sono tuffate nelle vene, in modo epidermico, non pianificato.
    Lei mi sente e io sento lei. Basta una parola, a volte nemmeno quella.
    E la commozione con cui lei vive le mie emozioni è roba tutta femminile. Desidererei tanto, davvero con tutto il mio cuore, poterla provare un giorno con mia figlia.

    • lacaprino ha detto:

      ecco brava. tu hai capito esattamente quello che volevo dire. Io litigo con mia madre ogni giorno e ogni giorno so che la amo anche per questo.
      ti abbraccio (auguri e figlie femmine!)

  • Sugar Ness ha detto:

    Potrei aver scritto io questo post! Il mio secondogenito si è chiamato Nora per 4 mesi e poi puf… svanita l'illusione di una bimba! Svanita perchè io non ci spero più… se restassi incinta un'altra volta sarebbe un altro maschio, me lo sento. Personalmente ho un pessimo rapporto con mia madre e sono scappata a 700 km da lei appena ho potuto… insomma, non è detto che una figlia sia davvero più vicina. La compatibilità caratteriale… quella la decide la sorte. Eppure condivido le tue riflessioni sui figli maschi… Facciamo così: diamoci appuntamento tra una ventina d'anni, con un mucchio di ghiaccioli cremosi al cioccolato per consolarci della nostra sorte di mamme sedotte e abbandonate! 😉

    • lacaprino ha detto:

      Oddio non so che età abbiano i tuoi figli, ma io fra 20 anni potrei già essere la nonna più giovane del pianeta da almeno 5 anni. all'appuntamenti verrò con tacco 12 e porterò con me la mia nipotina. 🙂

  • Anna ha detto:

    Post meraviglioso…Ho sorriso ad ogni frase, capisco il desiderio di condivisione, io che ho vissuto in una famiglia con 3 femmine e 1 maschio, adorato e coccolato, ma in minoranza e che ho la fortuna di avere 2 cuccioli, una principessa e un piccolo pulcino. Posso sorridere perché ho la fortuna di godermi entrambe le emozioni. 😉 la ricetta è meravigliosa e ti ringraziamo di essere passata e aver portato il gelato. Un bacio

    • lacaprino ha detto:

      ecco, entrambe le emozioni. io proprio questo intendevo.
      io vorrei poter conoscere cosa vuol dire essere mamma di femmina perché so già cosa voglia dire esserlo di maschio.
      portare il gelato è stato un piacere, ancora auguri!

  • @nn@m@ri@ ha detto:

    Una delizia anche per gli occhi! Bravissima! (come sempre…)

  • Claudia ha detto:

    Magari una femmina ti vorrebbe e ti cercherebbe come confidente ma magari no. Non è una scienza esatta nemmeno questa:) Belli i due eredi, bellissimi!
    Un bacione grande, un gelato su stecco ora ci vorrebbe proprio 🙂
    smuack :*

  • Lucia Vettorazzo ha detto:

    Ciao Francesca ti ho appena scoperta tramite Ig (sono galu76) e sto leggendo tutto d'un fiato i tuoi post bellissimi,divertenti,commoventi …. Semplicemente super!!!
    Io sono mamma di due femmine e pensa che con la seconda sono andata avanti fino alla morfologica convinta che fosse un maschietto, quindi stessa tua esperienza e cocente delusione ma al contrario….(ma allora e' vero che non siamo mai contente noi donne ?)
    Per quanto condivida appieno e al 100% i tuoi timori e riflessioni, credo che comunque il sesso dei figli interferisca nel rapporto madre-figlio relativamente.Nel senso che anch'io ho un rapporto speciale con mia mamma ma non è detto che le mie figlie l' avranno ugualmente con me pur essendo femmine….i rapporti,per fortuna o sfortuna, non si ereditano ma si costruiscono e sicuramente anche tu avrai un rapporto stupendo coi tuoi figli maschi perché sei una mamma svalvolata e troppo forte.
    Complimenti ancora ? continua cosi
    Lucia
    Ps.e poi pensa che non posso neanche fare il giochetto delle scarpe xche ho un 34!!!!!fra poco mi superano….e che cavolo

    • lacaprino ha detto:

      Non so se riuscirò mai ad abituarmi alle belle parole che mi sento dire, ma grazie davvero per averle dette. Oltre a quelle per me, credo che tu ne abbia dette anche delle altre davvero significative; i rapporti non sono ereditari, ma si costruiscono…mi piace molto! Spero quindi che l'ingegneria dei rapporti con i miei figli sia molto produttiva e mentre stiamo a vedere come va, io ti abbraccio forte.
      Ancora grazie, Francesca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *