Gli occhi di Marta – Crema di verdure grigliate

Se fossi quel genere di persona che nessuno avrebbe timore a
definire timida, allora non ci sarebbe niente di cui stupirsi.
Se non fossi io quella che senza vergogna dice sempre la sua
sapendo già in anticipo che quello che dirà attirerà l’ira e l’attenzione dei
più, allora sarebbe tutto regolare.
Se, sempre io, non fossi quella che non ha remore nel
parlare ad un pubblico – piccolo o folto di gente che sia – allora questa cosa
avrebbe senso.
Ma la verità è che nel mio tentativo di emulare Renèe
Michel*, fingendomi molto più oca, molto più stupida, molto meno attenta a ciò
che mi circonda e molto meno intelligente di quanto io sia,  capita che a volte io fallisca, che
tentenni,  che non riesca fino in fondo a
stare nella parte che ho scelto di mostrare.
Vi assicuro che sembrare un’imbecille a volte aiuta, ma
fingersi meno di qualcosa o anche più -più disinvolta, più a proprio agio, più
serena- richiede molto coraggio e una scelta ponderata.
Probabile che il fisico aiuti a convincere gli altri o che
il pregiudizio legato alla bellezza (perché so bellina, diciamolo) stia dalla
mia parte quando propongo agli altri questa immagine di me un po’ frivola e
sciocca come solo una minestra senza sale sa essere.
Ma sta di fatto che non sempre io riesca a controllare i miei
occhi e il loro sguardo, finendo per far trapelare ad un osservatore attento il
disagio nascosto dietro l’apparenza.
A volte capita di trovare uno sguardo gemello, di qualcuno
che è abituato a fare quello che fai tu e che non ha difficoltà a leggere oltre,
o un qualcuno che è semplicemente dotato di un animo così sensibile e uno
sguardo sulla vita così bello da riuscire a percepire quello che agli altri riesci
a vendere per vero.
Una cosa che sicuramente è chiara a voi – se su queste
pagine vi capita di soffermarvi ogni tanto – è che sono la regina indiscussa
delle divagazioni e del “c’era una volta”, perché per raccontarvi una cosa
parto da Adamo ed Eva e arrivo infine al punto.
Il punto, per l’appunto, è lontano dalle vostre attuali
intuizioni, perché nonostante io abbia come al solito parlato di me per venti
righe, l’intenzione e il proposito di queste ultime è quello di parlarvi di
Marta.
Marta per età, ringraziandoiddio, non potrebbe essere mia
figlia, ma la sua età è ragionevolmente più vicina a quella del mio figlio
maggiore che alla mia.
Marta è quindi una ragazza, ed è quel genere di persona che
ti provoca una reazione di non controllo, come è successo a me.
Lei non lo sa quello che è successo e non so neanche
minimamente se quell’attimo lei lo abbia percepito come invece ho fatto io, ma
sta di fatto che nel momento preciso in cui, fugacemente, i nostri sguardi si
sono incrociati, io ho tentennato, sono uscita dalla parte, mi sono sentita
nuda e ho abbassato lo sguardo sicura che quegli occhi intensi, profondi e
ricchi di qualcosa che non so spiegarvi, fossero capaci di leggere nei miei e
mandare a puttane i miei tentativi di impersonare miss frivolezza-ho tutto
sotto controllo-sono a mio agio.
Si da il caso che io Marta non possa dire di conoscerla
davvero, perché un po’ temevo (e ora me ne rammarico) che il confronto con la
sua persona mi avrebbe spiazzato ed ho quindi evitato, codardamente, di
approfondirlo.
Ero a Torino, in un locale, insieme a persone che non
conoscevo se non via web.
I locali dove si balla, e ballare con persone che non
conosco, sono una cosa che mi mette a disagio, a dispetto del mio proverbiale
egocentrismo.
Ecco, posso tentare di forzarmi, ma ballare in mezzo a chi
non conosco non mi viene bene e la cosa non ha neanche nulla a che fare con le
mie indiscusse doti di ballerina.
Purtroppo, nonostante i miei numerosi tentativi di affogare
la vergogna in svariati gin tonic, il mio senso del pudore e i miei freni
inibitori non volevano saperne di cedere alla pressione dell’alcool e se ne
stavano lì in allerta facendomi sentire inadeguata alla situazione e piuttosto rigida.
In quel momento, fingermi una portiera che ama le
telenovelas (sempre Michel), non mi riusciva bene e quando il ballo si è fatto
di gruppo e l’atmosfera e le persone sembravano riuscire ad essere disinvolte
come io non riuscivo a fare, ho dovuto forzare la mano e anche tenderla
fisicamente in quello che sembrava un ballo dell’amicizia.
La mano che mi si offriva era quella di Marta e io l’ho
guardata quella bella creatura e ho avuto vergogna, ho tentennato, ho abbassato
lo sguardo a ripetizione e mi sono ripetuta come un mantra che potevo farcela,
che un ballo non è una tragedia e che quella gente non sembrava considerare me
come punto unico dell’universo e che forse non ci avrebbe fatto caso al mio
stato d’animo, (ma lei si e questo è bastato).
Insomma la mano di Marta (che alla fine ho stretto compiendo
un gesto d’intimità cui non ero pronta) e quello sguardo di creatura che
racconta tante cose che non conosco, mi ha un po’ scioccato e questo è quanto.
Al rientro a casa, io Marta me la sono andata a cercare a
casa sua, nel blog “Dolcetti e Scherzetti” che gestisce con sua mamma Mimma, ma
con più sorpresa e con più felicità, io l’ho trovata in uno dei miei blog del
cuore, di quelli che aspetti il prossimo articolo perché leggerlo per te non è
mai abbastanza.
Il blog in questione è quello di Laura – il Gambero Russo – uno di quei blog che se vi piace leggere non dovreste perdervi e che da qualche
settimana per me non è più solo il luogo dove leggo Laura, ma anche il luogo
dove amo conoscere Marta.
Si perché al racconto della sua autrice, segue il commento
appassionato di questa ragazza e poi puntuale il mio, che mi sono prima gustata
loro.
La rubrica Blog love è tornata e visto che stavate tutti in
pensiero, sappiate che l’amore è una cosa seria e va sempre donato, per restare
in tema, con “oculatezza”.
Se è vero poi che ho avuto paura che Marta potesse leggeree nei miei
occhi, quello che Marta non sa è che sono felice, senza ombra di dubbio, di
aver saputo un po’ spiare nei suoi.
*Michel è la protagonista del libro L’eleganza del riccio
spaghetti con crema di verdure

 

Crema di verdure grigliate (di Marta e Mimma del blog
Dolcetti e Scherzetti)
Ingredienti per 1 barattolo (ma raddoppiate perché uno non
basta, fidatevi J )
1 melanzana
1 zucchina
1 peperone
1 pomodoro grande (o più pomodorini come nel mio caso)
5 foglie di basilico
3 cucchiai di olio extravergine
2 cucchiai di semi di girasole
1 cucchiaio di origano
1 spicchio d’aglio
¼ di cucchiaino di polvere di peperoncino
il succo di ½  limone
sale q.b.
bruschette di crema di verdure

Dal blog di Mimma e Marta, ricco di ricette proprio
belle, ho pescato questa, perché come loro, più di una volta ho tentato di
replicare una crema acquistata in posti lontani, non più reperibile e così
buona e preziosa da volerla riassaporare.

La loro ricetta nasce così e se non posso dire di aver
provato quella originale di partenza, posso dirvi che il risultato dei loro
esperimenti è entrato di diritto tra i mai più più senza della mia famiglia.
Voglio solo dirvi, che su ordine di Gabriele, la peste
piccola, dopo che due settimane fa ho provato per la prima volta questo sugo,
non solo abbiamo dovuto mangiare la pasta così condita per tre giorni di
seguito e ad ogni ora spalmarla su fette di pane, ma ho dovuto ripetere la
ricetta altre due volte, giungendo alla conclusione che tenere di scorta dei
barattoli sottovuoto era l’unica soluzione possibile per evitare di stare  ai fornelli con questo caldo infernale (e si,
anche per non sentire più Gabriele che voleva il pane o la pasta con le verdure
buone).
Quindi, prima di cominciare, se come me volete conservare a
lungo dei barattoli pronti di questa crema,le soluzioni sono due, raddoppiate o
triplicate la dose fornita e:
o ricorrete al freezer congelandola in bicchierini o in una
formina del ghiaccio
o fate dei barattoli di conserva seguendo le regole di
sterilizzazione e sottovuoto che potete leggere qui o qui o qui ( e si, sono tutti post un po’ vecchi e molto molto bruttini nell’aspetto rispetto ad oggi).
spaghetti con crema di verdure
Quindi ora cominciamo!
Lavate tutte le verdure, privatele del gambo  e affettatele per il lungo nel caso delle melanzane e delle zucchine, in coste per i peperoni (cui rimuoverete anche semini e filamenti interni bianchi) e in fette per il pomodoro.
Grigliatele un tipo per volta – in ultimo i pomodori –  su di una piastra ben calda
senza aggiungere olio e sale e mettete da parte a raffreddare.
Riunite nel bicchiere di un mixer tutti gli ingredienti come
nell’elenco, aggiungete il sale che non avete messo precedentemente e frullate per 15 secondi alla volta fino ad avere una consistenza
si cremosa, ma quel tanto che vi consenta di sentire ancora qualche pezzetto
intero delle verdure.
Versate in un barattolo, ricoprite d’olio extravergine (conservate
in frigo se non la consumate subito) e decidete se spalmare la delizia su delle
fette di pane per un aperitivo o condirci, come ho fatto io, un bel piatto di spaghetti.
p.s. se posso darvi un consiglio, la crema si presta in
maniera eccezionale anche come sugo di paste fredde, quindi calate la pasta,
conditela con il sugo di base, aggiungete dei pomodorini tagliati a dadini,
basilico a volontà e tenete pronta in frigo per il consumo alla sera o il
giorno dopo.
spaghetti con crema di verdure
 un breve video tutorial lo trovate, come ormai di consueto, su instagram (cercatemi come thebigmessedupmum anche lì e seguitemi se vi va).

 

4 Comments

  • Laura ha detto:

    Francesca bella, grazie per le tue parole che come al solito sono gradite perché quando arrivano da una persona per cui la simpatia oltre che reciproca è anche fortemente istintiva, fanno ancora più piacere!Ma sappi cara mia, che anche io ti leggo con una curiosità divertita cercando di imparare da te quello che a me manca e cioè quell'intelligente autoironia graffiante e allo stesso tempo di una sincerità spudorata che solo miopi e stolti potrebbero non riuscire a cogliere. E così appunto care le mie belle signore se Marta è diventata nella mia immaginazione il calco favoloso di Ameliè che infila le mani nel cesto di legumi per studiarne l'impatto emotivo, tu sei il personaggio appassionato di Carrie Bradshaw che da forma agli interrogativi che si poggiano sul davanzale della sua finestra, 'semplicemente' scrivendo un post!Un bacio!

  • Mimma e Marta ha detto:

    carissima Francesca, ho davvero innumerevoli cose da scriverti ed immagino che questo sarà uno dei soliti romanzi ai quali sottopongo Laura ogni domenica sera! scriverò ogni mio pensiero senza alcun ordine di causa preciso, perché cercare di sovvenire al gran disordine che ho in testa è cosa assai difficile.
    dunque, Torino: sapessi quanto coraggio abbia dovuto raccogliere nella mia piccola persona per stare lì in piedi e pretendere di impersonare una disinvoltura che no, non mi apparteneva, convincendomi anche io che un ballo non sarebbe stato chissà quale grande sacrificio o tragedia neppure per me e che avrei dovuto concentrarmi un po' meno sui miei pensieri e lasciarmi andare (certo, se mi avessi vista qualche settimana fa, dopo un bicchiere che ne valeva tre di vino e qualche shottino di tequila – perché sì, le pochissime volte che lo faccio, per disinibirmi ed essere un po' più leggera, tocca anche a me affidarmi all'alcool pur di ballare – scatenarmi accompagnata dalla voce di Freddie Mercury, avresti probabilmente pensato che non si trattasse della stessa persona). e poiché tale sentimento lo conosco bene, mi sono detta che se potevo farcela io, senza dubbio una ragazza piena di una vitalità contagiosa come la tua avrebbe potuto! Perché sì, a dispetto della mia timidezza, io amo le persone. dal profondo delle mie viscere, io provo uno spasmodico e infinito amore per le persone, specie quelle che mi sono simili ma diverse tanto da essermi complementari (come te e la mia affezionatissima Laura) e, soprattutto, quelle che l'età ci divide tanto da unirci perché, ti confesso, che con i miei coetanei non mi sono mai trovata tanto a mio agio quanto io possa fare la domenica sera da Laura o questa mattina da te.
    il mio non esattamente salutare vizio di svegliarmi e controllare subito il cellulare, oggi, mi ha riservato una sorpresa talmente grande ed emozionante da convincermi che sì, questo vizio non me lo toglierò di certo. Perché queste, mia dolcissima Francesca, sono tra le righe (ma che dico, sono LE righe) più belle che qualcuno mi abbia mai scritto, un'ode – mi prendo il pieno diritto di definirla tal – alla mia persona tanto bella da suscitarmi un sentimento così grande da far fatica a definirlo! io non ho una chissà quanto grande stima di me stessa, non mi sono mai considerata una (piccola) donna speciale né una che possa attirare l'attenzione di persone dallo sguardo attento, eppure oggi sono riuscita a convincermene almeno un pochino..
    quanto a Laura, su di lei potrei scrivere certamente così tante righe da lasciare questo commento nella storia dei commenti più lunghi (come se già non ci fossi riuscita..): lei ha infatti il potere di incollarmi di fronte allo schermo, farmi uscire allo scoperto, condividere con lei i miei pensieri e, cosa non meno importante, farmi innamorare sempre di più di lei attraverso la genuinità delle sue parole, la bellezza dei suoi scatti e il sincero amore che leggo nelle sue righe e che sono sicura potrei leggere anche nei suoi occhi nel suo approccio alla vita.
    stamattina, come ti dicevo, appena alzata mi sono fiondata a leggere, che qualcuno scrivesse parole tanto belle su me medesima non è cosa da poco. così, tra la breve strada che c'è tra la camera del letto e il bagno, io mi sono gustata il tuo post come fosse un assaggio della colazione stravagante che stavo per preparare e, ancora seduta sulla tavolozza del wc (ma si potrà scrivere questo??) ho chiamato mamma, con la voce ancora impastata ma abbastanza chiara da riconoscere la mia emozione, per raccontarle, come se fossi ancora una bimba, dell'incredibile sorpresa che mi aveva colta stamattina!

    • Mimma e Marta ha detto:

      poi ti devo fare i complimenti, perché il coraggio di accendere la griglia con queste temperature non è da sottovalutare e merita senza dubbio un premio speciale, sia come amica (perché sono certa che questo sia solo l'inizio di una sfilza di commenti infiniti che lascerò da queste parti) che come mamma per accontentare il tuo pargolo! Fra le "mie" ricette, questa era senza dubbio la migliore che tu potessi scegliere per farmi un regalo ma anche per, inconsapevolmente, interpretarmi: per quanto mi possano piacere le insalate, il gelato, l'avocado, le uova, il pane fatto in casa o i cake da colazione, io ho lasciato il mio cuore alla ricetta di questa cremina spalmabile. ucciderei, e sono seria, per averne l'ultima cucchiaiata o leccarmi le dita, in modo molto poco raffinato, dopo essermele riempita delle rimanenze attaccate alle pareti del barattolo. Con le mandorle tostate, poi, diciamocelo, "è la morte sua"..
      avrei mille e altre cose da scriverti che al momento mi sfuggono – ecco! ora mi viene in mente che al leggere del tuo mancato viaggio in Sicilia mi è sinceramente dispiaciuto, perché devi sapere che neanche tu sei rimasta indifferente ai miei occhi e speravo che la tua tappa siciliana potesse permettermi di approfondire la tua conoscenza: sappi però che, finché sarò qui, sarò felice di ospitarti ed aspettarti in Sicilia – ma potrai ben capire che, lavorando a questo commento da ben più di un'ora, la mia confusione mentale di cui ti parlavo appunto un'ora fa all'inizio del mio commento mi impedisca di mettere ordine e riuscire a scrivertele, ma prometto di aggiornare questo commento qualora dovessi ricordare!!
      dunque, dicendoti che io, il tuo post, me lo stampo e me lo conservo o lo appendo in camera, ti abbraccio così stretto da non lasciarti fiato e ti ringrazio, che ancora non l'ho fatto ma non posso certamente esimermi dal farlo, con tutto il mio cuore che, a dispetto del mio aspetto che mi fa sembrare più piccola di quanto io effettivamente non sia (diresti mai che a dicembre compirò 18 anni?!?) e appunto della mia età, mi sento abbastanza egocentrica da definirlo grande e anche un po' antico.
      ancora un bacio grandissimo!! A prestissimo, Marta

  • Elisa Cima ha detto:

    Ti adoro ragazza! Sei sincera come poche ❤️

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