La Caprino sono io – Caffè frappé greco

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C’è un aneddoto che mio padre ama raccontare.

Mio padre a dir la verità ama raccontare molti degli aneddoti della sua vita.

Se incontri mio padre è probabile che nella stessa serata ti racconti quello che sto per raccontarti io adesso.

Se incontri mio padre una seconda volta è probabile che te lo racconti di nuovo.

Mio padre oltre ad essere un uomo indiscutibilmente bello, è un giovincello ancora nella cinquantina, per cui escludo possa trattarsi di demenza senile, ma vi giuro che mi ripete con cadenza regolare le stesse cose stupendosi moltissimo quando gli ricordo che me lo ha già accennato un centinaio di volte.

Ad ogni modo tu lettore mio padre non lo conosci, quindi io questo aneddoto te lo racconto e se dovesse capitarti di incontrarlo o di conoscerlo, tu fingi di non saper nulla e alla fine ridi.

Questo aneddoto si svolge a Milano.

Lo so, neanche io potrei immaginarmi milanese, ma ho seriamente rischiato di chiamare una sedia cadrega, di essere puntuale come un orologio, di camminare di fretta e mangiare dei fagiolini solo perché avevo chiesto dei cornetti.

Si, mio padre ha vissuto a Milano, è tornato a Napoli per sposare mia madre, poi l’ha portata su con lui.

19enne con il posto fisso, emigrato prima dalla Calabria a Napoli e poi molto più su, non ebbe troppe difficoltà a stringere amicizie, soprattutto perché mio padre è un tipo simpatico che racconta aneddoti divertenti, ma questo lo sapete già.

Succede che viene invitato a cena da un’amica milanese, che come ogni brava padrona di casa gli presenta i suoi amici e lo introduce alla serata.

Allora lei dice: “questa è la Claudia, poi la Marisa, La Elena”…

Allora mio padre tira fuori, insieme al suo fascino latino anche la mano e dice: “Ciao a tutti, io sono “elle apostrofo” Emanuele”.

Se vi siete ripresi dalle risate (perché comunque un po’ fa ridere, no?), saprete bene che noi terroni c’abbiamo tanti difetti, ma non quello di prendere la grammatica italiana e fargli la festa, per cui noi, correttamente, l’articolo davanti al nome proprio non ce lo mettiamo mai.

Ma mai è una parola grossa perché se la regola pretende di essere tale, allora l’eccezione è una necessità alla sua stessa esistenza e per me, per me che mi chiamo Francesca, ci si è spinti oltre alla regola e anche all’eccezione.

Non chiedetemi perché, non chiedetemi come una moltitudine di persone che neanche si conoscono fra di loro, abbiano avuto la stessa idea, la stessa intuizione e la stessa volontà, ma io, Francesca all’anagrafe e dotata di nome proprio come ogni essere sulla terra, sono unanimamente e universalmente conosciuta e appellata come “La Caprino”.

Andiamo a cena dalla Caprino.

Facciamolo fare alla Caprino.

Ci vediamo dalla Caprino.

È sicuramente colpa della Caprino.

Hai chiamato La caprino?

La Caprino, quindi, sarei, anzi sono, io.

E quindi voi, che stavate tanto in pensiero per la morte della mamma incasinata che non scriveva più, non cucinava più, ma pareva sollazzarsi in mari meravigliosi, mi ritrovate di nuovo in una veste che non è niente di diverso da quello che sono sempre stata.

Quindi ora non accampate più scuse che non riuscite a ricordare il nome del blog perché è difficile, perché io Francesca Caprino ci sono nata e non è questa gran cosa, ma comunque un po’ orgogliosa ne sono.

Tanto perché son sicura che non vi sfugge niente, ma sono certa che siete quel tipo di persone che stringono la mano di chi si è appena conosciuto e ne hanno già dimenticato il nome, io mi presento di nuovo:

ciao a tutti, molto piacere, sono La Caprino.

 

P.s. questo nuovo tutto (nome, grafica e indirizzo) segnano il mio ingresso nella famiglia Ifood, dove sono in compagnia delle migliori blogger sulla piazza, il che mi rende parecchio orgogliosa.

P.P.s. la vedete quella signorina che mi somiglia tanto? E il logo tutto? Bene, ora che il mio sembra un blog serio, un sito prorpio, viene anche il momento dei ringraziamenti per chi ha contribuito a cotanta meraviglia: Grazie a Maddalena Pignatiello, perché ha capito perfettamente cosa intendessi con qualcosa che mi rappresenta e sappiate che su questa pagina trovate i suoi lavori di grafica e le sue icone, di cui orgogliosamente faccio parte anch’io.

Iconizzatevi anche voi!

 

 

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Caffè frappè alla greca

Ingredienti

2 cucchiaini di caffè istantaneo in polvere

acqua fredda

ghiaccio a piacere

zucchero a piacere

latte condensato 4 cucchiai c.a.

 

va bene, va bene, sono tornata a scrivere, ma non a cucinare direte voi. Ve lo concedo, ma qua la scuola è appena cominciata e noi siamo ancora in modalità relax.

Più che modalità relax siamo tipo tristi e ci manca il mare, i giochi e il sole.

Per cui io vi offro solo un caffè, ma un caffè alla greca, come quello che bevevo io mentre ero stesa al sole a diventare esattamente del colore della bevanda che sorseggiavo felice.

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Prendete un bicchiere grande di quelli da cocktail, un minipimer o uno di quegli affari che montano il latte per il cappuccino, munitevi di acqua fredda e ghiaccio e fate così:

mettete il caffè in polvere, lo zucchero (poco perché il latte condensato è già dolce) e un quarto di bicchiere di acqua e montate per una trentina di secondi.

Aggiungete ora 4 o 5 cubetti di ghiaccio, il latte condensato e tanta acqua quanta ne serve a riempire il vostro bicchiere fino all’orlo.

Prendete ora una cannuccia figa, sedetevi sul divano o se siete fortunati in terrazza e guardate con molta malinconia le foto delle vostre meravigliose vacanze ormai finite.

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18 Comments

  • Cooking in Rosa ha detto:

    Per fortuna che La Caprino è tornata!!!
    Io comunque, il nome dell’altro tuo blog riuscivo a pronunciarlo e ricordarlo bene! 😉
    Detto questo, complimenti per la nuova veste grafica, per il nome che ti calza a pennello in quanto tuo ma proprio tuo.
    Per il resto sei sempre la stessa …
    E meno male, che sei perfetta così come sei!!
    #solocosebelle foverever and ever

    • lacaprino ha detto:

      Vedi, qualcuno in grado di articolare il nome del vecchio blog c’era….quindi con me facevano due essere umani 🙂
      Rosa le tue parole mi fanno un gran bene, ti abbraccio!

  • laura ha detto:

    Cara “La (mia) Caprino” e in effetti anch’io ho la sensazione che tu sia stata sempre ‘La Caprino’ anche se non faccio parte della schiera degli amici che ti chiama così ogni volta che ti tira in ballo!mai nome fu più azzeccato, e non perchè quello di prima non lo fosse, ma semplicemente perchè sembra una soluzione ad hoc per tutti quelli a cui l’altro nome proprio non entrava in testa e infatti adesso non ci sono più scuse!;-)
    Quanto a tuo padre, di cui mi sono innamorata già per più di un motivo primo fra tutti il suo migrare e non ultimo il suo fascino latino, ti dico che anche a me è successa una cosa molto simile a Lugano. Tutti ad articolare i nomi propri, che per altro in Ticino, sono anche nomi stranieri: per cui La Denise, L’Entony e via dicendo, il tutto pronunciato con i toni sprezzanti di chi ha smesso di sentirsi italiano e anzi disprezza una terra che per molti di loro è di provenienza. Io in in mezzo a tanta alterigia a cui sono poco avvezza mai avrei pensato che quegli illustrissimi fieri di essere il ceppo sano di un paese più ‘salubre’ del nostro metessero l’articolo davanti ai nomi e per trovare una giustificazione che non c’era ho addirittura pensato che i nomi fossero Ladenise, Léntoni, e così ad un certo rivolgendomi al padrone della festa invece di chiamarlo Enzo me ne uscii con Lenzo (senza apostrofo!).
    Vedi che risate ci saremmo fatte io e tuo padre?:-D Ma siccome un debole in più ce l’ho per La Caprino, intendo augurarti una bella avventura nella nuova veste e non poteva essere scelta più adatta quella di un lungo caffè greco per restare a godersi questa novità!

    • lacaprino ha detto:

      Sono certa che mio padre ricambierebbe l’affetto, così come sento che il tuo, di affetto, è necessario e prezioso per me.
      Io adoro leggere i tuoi racconti e lo sai più che bene, ma saperti anche qui a leggere i miei mi rende così felice che non ti dico.
      E ora: go, Caprino Go!

  • Emanuela ha detto:

    Bellissimo il nuovo blog! A presto, Manu

  • stupenda la tua nuova casa e l’header di grande impatto, come te e le tue parole! sei unica!

  • Paola ha detto:

    Le storpiature del mio nome (eppure mi chiamo Paola) ne sono state tante. Colpa del cognome, troppo ingombrante, da voler diventare un nome: da Sabino (di cognome) diventavo Sabrina, Sabina, Sabbina (che a Napoli, si sa, meglio abbondare con le lettere, sia mai qualcuna si pigli collera). Gente che si ricordava il mio (cog)nome solo associandolo al famoso ratto (e non parlo del topolone!). E, approdata sul web, i “che hai detto? come si chiama il tuo blog? ecchevvordì?” sono fioccati manco la neve sulle Alpi valdostane. Fino poi alla sentenza finale e decisiva: “Ma tu proprio sul web non vuoi farti trovare, eh?” . Insomma, dopo 5 anni di questo sentirsi dire “che? cosa? me lo scrivi?” avevo pensato di cambiare nome, ma mi ci sono affezionata troppo.. e poi che nome sceglievo? Sabrina in cucina? 😀 Tutto sto po po di papiello, per darti un logorroico bentornata. E ti dico che se anche non ti fossi firmata, ti avrei riconosciuta lo stesso. La Caprino style è inconfondibile 😉
    Abbracci 🙂

  • Mi hai fatto morir dal ridere, tuo padre è un grande. Da terrona quale sono, capisco perfettamente quello che hai descritto, ma hai ragione se ci penso anche io a istinto, ti avrei appellata La Caprino! 😀
    Bellissima la nuova veste, e la ricetta (dice bene Monica qui su, aggiungi anche il video della ricetta che è troppo bellino)! Bacione

  • Luisa ha detto:

    Mi piace molto questa tua nuova veste,tutto si rispecchia in te,semplicemente come sei;anche se ,il vecchio blog,non era per niente male,a me è sempre piaciuto.Bravissima comunque,ogni tanto un cambio fa sempre bene piu’ che altro alla community,si’ perche’ le cose nuove attirano ed incuriosiscono le persone.Di mio ,posso dirti che,niente e nulla,mi distoglierà’ dal fatto ,che sei la mia preferita,in assoluto,a molto presto,Luisa.

  • Annamaria ha detto:

    Caprino, complimenti anche per le bellissime foto! Buon lavoro!

  • Elisa ha detto:

    Tesoro ma quanto sei brava??
    Sai che La Caprino mi piace molto?? Un bacio grande ❤️

  • Audrey ha detto:

    ho visto il video su fb e sono corsa a sbirciare…l’intro del post è esilarante 😉
    Ciao La Caprino tra un po’ si parte assieme 😀

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